Il taglio delle accise sui carburanti sembra ormai accantonato. Il governo cambia strategia e pensa a un altro tipo di intervento per mitigare gli effetti della guerra in Iran e dei rincari su benzina e gasolio. L’intenzione è di intervenire, soprattutto sul fronte dei carburanti più che sul gas, ma come è ancora da decidere.
Per il momento il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, si limita a mettere le mani avanti, bocciando il taglio delle accise che aiuterebbe “i più ricchi”. L’intenzione, invece, è di aiutare soprattutto i redditi bassi, magari con la carta Dedicata a te. Un altro aiuto potrebbe riguardare gli autotrasportatori, forse attraverso il credito d’imposta. Ma qualsiasi misura richiederà tempo, essendo ancora allo studio.
Il governo dice no al taglio delle accise
Il messaggio di Urso è chiaro: il taglio delle accise non si farà. Il ministro infatti sostiene che l’applicazione del taglio voluta dal governo Draghi nel 2022 fu “del tutto inefficace”. Anche se, come sottolineano le associazioni a difesa dei consumatori, i dati dicono l’esatto contrario. Altro discorso è invece quello dell’aiuto ai redditi alti. Perché, in effetti, il taglio delle accise è uguale per tutti e finirebbe per aiutare maggiormente chi guadagna di più.
C’è poi un discorso di risorse. Perché le accise mobili da sole non basterebbero. Parliamo del meccanismo che permette di riutilizzare gli extra-introiti derivanti dall’Iva sugli aumenti dei carburanti per reinvestirli in un taglio delle accise. Ora l’extra-gettito corrisponde a circa 75 milioni al mese, ma nel 2022 lo sconto sulle accise costava un miliardo al mese.
Cosa farà il governo contro il caro carburanti: le ipotesi allo studio
Due sono, quindi, le opzioni che il governo sta valutando. La prima riguarda gli autotrasportatori: per loro si pensa a un intervento mirato che potrebbe essere o sulle accise o attraverso un credito d’imposta. Diverso il discorso per il sostegno delle famiglie più fragili.
L’ipotesi ritenuta più probabile è quella di replicare il modello del 2023, basato sulla carta Dedicata a te. Una carta nata per aiutare le famiglie per la spesa alimentare, ma che è stata estesa anche all’acquisto dei carburanti attraverso un’aggiunta di 77 euro. Un intervento che potrebbe essere replicato con un importo aggiuntivo destinato proprio a benzina e diesel.