Ilย decretoย sicurezzaย รจ stato convertito in legge. L’Aula della Camera l’ha approvato con 162 voti favorevoli e 102 contrari ed un astenuto. Il testo รจ stato approvato dopo la fiducia e una maratona di due giorni che si รจ conclusa ieri mattina. ย Nel giro di un breve lasso di tempo, in una riunione lampo durata pochi minuti, il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti, che contiene un correttivo proprio al decreto sicurezza. E alla fine il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge di conversione del decreto Sicurezza e, successivamente, ha emanato il decreto-legge correttivo, che entrerร in vigore lo stesso giorno della predetta legge di conversione.
Il decreto che mette una toppa alla norma sui premi per i rimpatri
Il contributo di 615 euro per chi fornisce assistenza nella procedura di rimpatrio volontario assistito sarร subordinato “alla conclusione del procedimento amministrativo e non piรน all’esito della partenza del migrante”, e si amplia la platea dei beneficiari eliminando “la specifica che tale assistenza debba essere fornita esclusivamente ad opera di un avvocato”. Sono alcune delle novitร del decreto correttivo che, come spiega una nota di Palazzo Chigi, modifica le norme introdotte dalย decretoย Sicurezzaย convertito poco prima in legge alla Camera.
Si sopprimono le parti del testo che fanno riferimento al Consiglio Nazionale Forense indicandolo come uno dei soggetti con i quali il ministero dell’interno collabora per realizzare i programmi di rimpatrio volontario assistito e al quale รจ attribuita la funzione di ripartizione del compenso spettante per l’opera prestata a favore dello straniero rimpatriando โ si legge sempre nella nota -. Di conseguenza, si prevede che conย decretoย del ministro dell’interno saranno definiti anche i criteri per l’individuazione dei rappresentanti che possono svolgere l’attivitร di assistenza al rimpatrio e per la corresponsione del relativo compenso.
Gli oneri aumentano nel decreto correttivo
Dovrebbero essere previsti oneri complessivi per poco piรน di 1,4 milioni di euro in tre anni. Con il secondo provvedimento gli stanziamenti sono aumentati di circa 170mila euro. Come si legge in una bozza delย decretoย ‘correttivo’, per il contributo di 615 euro, non piรน limitato ai “rappresentanti legali” ma al “rappresentante munito di mandato, che ha fornito assistenza allo straniero nella presentazione della richiesta di partecipazione a un programma di rimpatrio volontario assistito, e nel relativo procedimento”, sono previsti oneri per 281.055 euro per il 2026 e per 561.495 per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Nelย decretoย sicurezzaย gli oneri previsti erano 246mila euro per il 2026 e 492mila per ciascuno degli anni 2027 e 2028.
Polemiche alla Camera tra cori e cartelli in difesa della Costituzione
Alla Camera, in apertura di seduta e poco prima del voto finale sul decreto Sicurezza, le forze di opposizione hanno intonatoย โBella Ciaoโ, battendo le mani e mostrando copie dellaย Costituzioneย tra i banchi. La protesta, arrivata alla vigilia delย 25 aprile, festa della Liberazione, ha trasformato lโavvio dei lavori parlamentari in un passaggio ad alta tensione politica.ย Dopo i cori delle opposizioni, i deputati di Fratelli d’Italia si sono alzati in piedi e hanno cantato l’innoย di Mameli. A seguire si sono uniti tutti i deputati dell’emiciclo, tranne quelli seduti sui banchi della Lega.
I leghisti non cantano l’inno di Mameli
Presenti tra gli scranni del governo anche i ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, insieme al sottosegretario leghista Nicola Molteni che sono rimasti seduti. “Siamo qua per il decreto sicurezza, non รจ un festivalย canoro. Rispetto l’inno nazionale ma quelli cantano Bella ciao, mi sembra una mancanza di rispetto”, ha replicato Salvini. “Hanno approvato un decreto sicurezza, peraltroย incostituzionale, che non contiene nessuna reale misura per tutelare effettivamente la sicurezza dei cittadini, perchรฉ ancora oggi mancano 25mila forze dell’ordine sui territori per strada. Bisogna investire, metterci dei soldi”, ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte.