Escalation nello Stretto di Hormuz, tra attacchi e propaganda

Gli Usa dicono di aver liberato il passaggio nello Stretto di Hormuz, ma Teheran smentisce e colpisce. Nuova escalation in Medio Oriente.

Escalation nello Stretto di Hormuz, tra attacchi e propaganda

La guerra, più che sul campo, ora si combatte sul fronte della propaganda. Quella iraniana, ma anche quella statunitense, su quanto sta avvenendo nello Stretto di Hormuz. Dove la tensione si è riaccesa, portando Donald Trump a rinnovare le sue ormai consuete minacce. Stavolta annuncia che Teheran sarà “cancellata dalla faccia della terra”. Nulla di nuovo, così il primo giorno del Project freedom, il piano per ripristinare la circolazione nello Stretto, si risolve tra scontri e propaganda.

La lunga giornata nello Stretto di Hormuz, tra escalation e propaganda

Prima il giallo dei due missili che avrebbero colpito una fregata militare Usa: notizia smentita da Washington, mentre Teheran parla di colpi di avvertimento. Poi la nave sudcoreana in fiamme dopo un’esplosione. Il tutto mentre gli Stati Uniti dicono di aver modificato le regole d’ingaggio, con le forze Usa pronte ad attaccare qualsiasi minaccia nello Stretto, compresi i motoscafi. E infatti Washington annuncia di aver distrutto sei barchini iraniani. Teheran nega. E intanto lancia quattro missili verso gli Emirati Arabi Uniti, causando anche un incendio nel sito petrolifero di Fujairah.

La battaglia diventa poi di dichiarazioni. Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, dice che gli Usa hanno “il pieno controllo” di Hormuz. Trump afferma che due mercantili hanno attraversato lo Stretto. E gli Stati Uniti garantiscono che è stato aperto un corridoio per passare nello Stretto. Teheran smentisce di nuovo e sostiene che nessuna nave commerciale ha attraversato quel tratto di mare. Allora Trump torna alle minacce: se l’Iran attaccherà le navi americane “sarà cancellato dalla faccia della terra”, dice a Fox News. Ma per l’Iran “bluffa”, perché già ieri Teheran avrebbe “aperto il fuoco contro navi da guerra americane”-