Sondaggi politici, gli italiani vogliono la patrimoniale: anche gli elettori di destra favorevoli a una tassa per i più ricchi

I sondaggi evidenziano il parere favorevole degli italiani sulla patrimoniale: anche gli elettori di destra vogliono una tassa sui più ricchi.

Sondaggi politici, gli italiani vogliono la patrimoniale: anche gli elettori di destra favorevoli a una tassa per i più ricchi

Gli italiani vogliono la patrimoniale. E sono favorevoli, in linea di massima, anche gli elettori di centrodestra. Il sondaggio di Eumetra per Piazza Pulita, trasmissione di La7, evidenzia come il parere degli elettori su una tassa per i più ricchi sia largamente positivo.

Dal sondaggio emerge anche la bocciatura della politica fiscale del governo, con il 61,1% di voti negativi e il 38,9% di voti positivi. Inoltre, la rilevazione registra le posizioni dell’elettorato del campo largo sulla leadership: preferiscono un accordo politico alle primarie, ma in caso di primarie Giuseppe Conte è favorito su Elly Schlein, alla quale anche gran parte del suo elettorato volterebbe le spalle.

Gli italiani sono favorevoli alla patrimoniale, anche a destra

Il 57,1% degli intervistati si dice favorevole a una qualche forma di patrimoniale per i più ricchi, mentre solo il 29,6% si dice contrario. Non sa il 13,3%. Come spiega Renato Mannheimer, parlando di una patrimoniale generica a esprimere contrarietà sono soprattutto gli elettori di Fratelli d’Italia mentre sono divisi quelli di Forza Italia e favorevoli quelli della Lega. Passando al campo largo, la vogliono gli elettori di Pd e Avs e un po’ meno quelli dei 5 Stelle.

Se si proponesse, invece, una tassa specifica sui patrimoni sopra i 5 milioni di euro, il dato dei favorevoli si impennerebbe e raggiungerebbe il 69,4%. Contrario sarebbe solo il 20,2% e non sa il 10,4%. Se si applicasse invece una tassa dell’1,5% sui patrimoni sopra i 2 milioni, i favorevoli sarebbero comunque tantissimi: dice sì il 64,5% degli intervistati e no il 24,5%. E con una soglia di 5 milioni a essere favorevoli sono tutti gli elettori, anche quelli di Fratelli d’Italia e Forza Italia.

La leadership del campo largo: nei sondaggi Conte favorito su Schlein in caso di primarie

Il sondaggio considera anche il tema della leadership del campo largo e, a sorpresa, gli elettori non sembrano volere le primarie. Secondo il 49,8% degli elettori dei partiti del fronte progressista (Pd, M5s, Avs, Iv e +Europa) il leader si dovrebbe scegliere attraverso un accordo politico, mentre il 33,9% preferirebbe le primarie. E anche tra gli elettori 5 Stelle, il partito che più spinge sulle primarie, il campione è diviso e la sfida tra leader prevale di un nulla sull’accordo politico.

In caso di sfida alle primarie, per il momento il favorito resta Giuseppe Conte. Il 42,7% degli elettori del campo largo afferma che voterebbe per lui mentre Elly Schlein si ferma al 32%. Ed è molto rilevante un altro dato emerso dal sondaggio: il 52% degli elettori del Pd voterebbe per la sua segretaria, una quota molto bassa, tanto che ben il 21% voterebbe invece per il candidato di un altro partito, ovvero proprio Conte.

Sondaggi elettorali, il campo largo resta davanti ma il Pd è in affanno

La settimana successiva al primo turno di elezioni comunali sorride di certo più a Fratelli d’Italia che al Pd. Il partito di Giorgia Meloni allunga in testa con il 28,6% dei voti (+0,2%) mentre i dem perdono lo 0,3% e si fermano al 21,8%. In leggero calo anche i 5 Stelle (-0,1%) al 12,6%. In flessione c’è anche Forza Italia che perde lo 0,2% e raggiunge quota 8%.

Sorpasso da parte di Avs sulla Lega: Verdi e Sinistra, pur cedendo lo 0,1%, si attestano al 6,6%, mentre il Carroccio flette di tre decimi di punto e si ferma al 6,4%. E a questo punto Matteo Salvini deve guardarsi le spalle dalla continua ascesa di Futuro Nazionale, che guadagna lo 0,3% e raggiunge il 4,2%. Cali diffusi, ma lievi, anche più indietro con Azione al 3,1%, Italia Viva al 2,4%, +Europa all’1,4% e Noi Moderati all’1,2%.

Per quanto riguarda le coalizioni, il campo largo resta leggermente in vantaggio con il 44,8% contro il 44,2% dei partiti di governo. Con la grande incognita di Futuro Nazionale, al momento al di fuori di ogni coalizione così come Azione. Secondo gli elettori della coalizione di governo, Vannacci dovrebbe entrare in questa alleanza per il 41%, mentre è contrario il 28,9% e non sa il 30,2%. Il voto favorevole arriva dagli elettori di Fratelli d’Italia mentre sono contrari sia quelli di Forza Italia che quelli della Lega.