Pagare meno l’elettricità e di più il gas. Si può riassumere così la bozza di regolamento sulle bollette energetiche che la Commissione europea si appresta a varare nelle prossime settimane. Atteso per metà luglio, il provvedimento fa parte del piano Accelerate Eu (pensato con lo scoppio della crisi energetica per la guerra in Iran) e una prima bozza, riportata dall’Ansa, chiarisce che l’obiettivo principale è che gli Stati membri inizino a tassare l’elettricità “in modo più favorevole del gas naturale”.
Bollette, la bozza del piano Ue
Non solo, perché nella bozza i governi vengono invitati anche a riformulare gli oneri di rete, sempre allo scopo di alleggerire le bollette. Gli Stati membri, comunque, potranno sempre fissare le aliquote, ma garantendo che l’elettricità resti più conveniente del gas dal punto di vista fiscale. Un po’, giusto per fare un esempio recente, quanto successo con le accise di benzina e gasolio che l’Italia ha modificato a inizio anno, portando le due aliquote sui carburanti alla stessa cifra (prima il diesel era più conveniente) proprio su input dell’Ue.
Il regolamento punta poi a incentivare i consumi nelle ore in cui l’energia è meno cara, con l’obiettivo di arrivare inoltre a installare i contatori intelligenti almeno per il 50% degli utenti entro il 2030, per poi salire al 65% entro il 2033. Per quanto riguarda invece gli oneri di rete, pari attualmente a circa un quarto della bolletta media, Bruxelles vuole introdurre tariffe legate agli orari di utilizzo e anche criteri per misurare l’efficienza dei gestori. Inoltre, si valuta l’ipotesi di aprire all’utilizzo dei fondi di coesione per sostenere gli investimenti nelle reti elettriche.