Le Lettere

Killer democratici

La presunta attentatrice di Monte Carlo, Anastasiia Berezovska, che ha cercato di uccidere un oligarca ucraino e la sua famiglia, è stata uccisa a Kiev. In poche ore sono stati arrestati i due assassini, entrambi dei servizi segreti. E hanno subito confessato. Ma ci prendono per cretini?
Chiara Biasini
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Gentile lettrice, sì, gli ucraini e i giornali occidentali ci prendono per cretini, da anni. La trama è un classico: prima ti ingaggio per un lavoro sporco, poi ti uccido, così evito che in futuro tu riveli cose compromettenti per il governo. Intanto la polizia arresta subitissimo “gli assassini dell’assassina” e così il governo si pone in posizione inappuntabile. Poi però, secondo copione, i due arrestati saranno liberati in segreto, dotati di nuove identità e amen. Interessanti sono le reazioni dei lettori che scrivono ai giornali. La maggior parte tifa per Kiev a dispetto di ogni crimine. Vorrei dire a costoro: Putin a detta vostra è un assassino e quindi lo odiate, vi capisco. Zelensky fa le stesse cose di Putin e lo amate: ma perché? Soffrite di disturbo dissociativo della personalità? Di giorno il Dottor Jekyll e di notte Mr Hyde? A questo ha portato il lavaggio del cervello praticato in oltre quattro anni dalla propaganda ossessiva dei giornali e delle televisioni. La gente è plagiata, incapace di qualsiasi ragionamento autonomo. Qualcuno per giustificare scrive: “Da noi c’è la mafia che fa le stesse cose!”. Sì, però la mafia non lavora per il governo e i soldi li ruba. Invece i democratici servizi ucraini lavorano per Zelensky e i soldi glieli regaliamo noi a tonnellate. Vede la differenza?

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