Addio a Osvaldo Bagnoli, il tecnico che scrisse la storia del calcio italiano portando l’Hellas Verona allo scudetto nella stagione ’84-’85

Addio a Osvaldo Bagnoli, il tecnico che scrisse la storia del calcio italiano portando l'Hellas Verona allo scudetto nella stagione '84-'85

Addio a Osvaldo Bagnoli, il tecnico che scrisse la storia del calcio italiano portando l’Hellas Verona allo scudetto nella stagione ’84-’85

Il mondo del calcio dice addio a Osvaldo Bagnoli, lo storico allenatore che, conquistando lo scudetto con l’Hellas Verona nella stagione 1984-1985, scrisse una delle pagine più belle della storia del calcio italiano. La leggenda della Serie A si è spenta a 91 anni, a pochi giorni dal ricovero all’ospedale Borgo Roma di Verona.

Bagnoli mosse i primi passi da calciatore nel Milan, prima di trasferirsi al Verona. Nel corso della sua carriera indossò anche le maglie di Udinese, Catanzaro, Spal e Verbania.

Nel 1973 iniziò la sua seconda vita nel mondo del calcio, diventando allenatore della Solbiatese, che all’epoca militava in Serie C. Grazie agli ottimi risultati ottenuti, fu chiamato sulla panchina del Como, in Serie A, dove però l’esperienza non diede i frutti sperati. Lontano dall’arrendersi, proseguì la propria carriera ripartendo dalle categorie inferiori, guidando Rimini, Fano e Cesena.

La svolta arrivò nel 1981, quando l’Hellas Verona gli affidò la guida tecnica della squadra. La prima stagione si concluse con la vittoria del campionato di Serie B e la conseguente promozione nella massima serie. L’anno successivo, alla prima esperienza in Serie A, il Verona sorprese tutti conquistando uno straordinario quarto posto.

Addio a Osvaldo Bagnoli, il tecnico che scrisse la storia del calcio italiano portando l’Hellas Verona allo scudetto nella stagione ’84-’85

Nella stagione seguente gli scaligeri si confermarono una realtà consolidata del calcio italiano, chiudendo all’ottavo posto. Ma il capolavoro doveva ancora arrivare. Nel campionato 1984-1985, battendo ogni pronostico, Bagnoli guidò il Verona alla conquista di uno storico scudetto.

Un’impresa considerata irripetibile e, per molti aspetti, paragonabile a quella compiuta trentuno anni dopo dal Leicester di Claudio Ranieri. Fino a quel momento, infatti, il Verona non aveva mai conquistato il titolo di campione d’Italia.

Conclusa l’avventura in Veneto, durante la quale ottenne anche due decimi posti, un quarto posto, un quattordicesimo e una retrocessione, Bagnoli passò al Genoa, con cui conquistò un quarto e un quattordicesimo posto. Terminata anche l’esperienza in Liguria, arrivò la chiamata dell’Inter. Nella sua prima stagione in nerazzurro chiuse al secondo posto, alle spalle del Milan, mentre l’anno successivo i risultati non furono altrettanto positivi e venne esonerato alla ventiduesima giornata. Quella con l’Inter fu anche l’ultima panchina della sua carriera.