Israele, l’ultimo sondaggio elettorale terrorizza Netanyahu: se si votasse oggi, le opposizioni sarebbero a soli due seggi dalla vittoria

Israele, l'ultimo sondaggio elettorale terrorizza Netanyahu: se si votasse oggi, le opposizioni sarebbero a soli due seggi dalla vittoria

Israele, l’ultimo sondaggio elettorale terrorizza Netanyahu: se si votasse oggi, le opposizioni sarebbero a soli due seggi dalla vittoria

Le elezioni in Israele si avvicinano e, per il primo ministro Benjamin Netanyahu, la prospettiva di ottenere un nuovo mandato appare sempre più complicata. A certificarlo è il sondaggio pubblicato dall’emittente israeliana Channel 12, dal quale emerge che il partito Yashar, guidato da Gadi Eisenkot, ha guadagnato un seggio rispetto alla precedente rilevazione della stessa emittente, portandosi al primo posto con 24 seggi.

Anche il Likud di Bibi ha guadagnato un seggio, salendo a quota 23 e mantenendosi stabilmente al secondo posto. Sul fronte delle opposizioni, la coalizione Insieme, guidata dagli ex premier Naftali Bennett e Yair Lapid, arriverebbe a 15 seggi; i Democratici di Yair Golan ne otterrebbero 11, mentre Yisrael Beiteinu di Avigdor Liberman si attesterebbe a 9.

Per quanto riguarda i partiti dell’attuale maggioranza, la formazione della destra nazionalista Otzma Yehudit, guidata da Itamar Ben-Gvir, potrebbe conquistare 8 seggi; Sionismo Religioso di Bezalel Smotrich si fermerebbe a 4, mentre i due partiti religiosi Shas e Giudaismo Unito della Torah (Utj) ne otterrebbero 8 ciascuno.

Israele, l’ultimo sondaggio elettorale terrorizza Netanyahu: se si votasse oggi, le opposizioni sarebbero a soli due seggi dalla vittoria

Nel complesso, il quadro per Netanyahu si fa particolarmente difficile. Le opposizioni unite, infatti, arriverebbero a 59 seggi contro i 51 attribuiti all’attuale maggioranza guidata da Bibi. Nonostante il vantaggio, i partiti di opposizione resterebbero comunque a due seggi dalla soglia della maggioranza assoluta, fissata a 61 seggi sui 120 della Knesset, il Parlamento israeliano.

Proprio per questo potrebbero risultare decisivi i partiti arabi Hadash-Ta’al e Ra’am, accreditati di 5 seggi ciascuno e che, al momento, non hanno ancora deciso quale coalizione sostenere.

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