Trump furioso con il Canada e l’Ue: minaccia dazi monstre contro l’Europa se la proposta della von der Leyen dovesse convincere il leader di Ottawa, Carney

Trump furioso con il Canada e l'Ue: minaccia dazi monstre contro l'Europa se la proposta della von der Leyen dovesse convincere Carney

Trump furioso con il Canada e l’Ue: minaccia dazi monstre contro l’Europa se la proposta della von der Leyen dovesse convincere il leader di Ottawa, Carney

Dopo aver ridotto al minimo i rapporti tra Stati Uniti e Canada attraverso una spietata guerra dei dazi, ora Donald Trump se la prende perché il governo di Ottawa sta cercando altri partner commerciali con cui sopperire alla riduzione degli scambi tra i due Paesi. Proprio ieri, infatti, il premier canadese Mark Carney era a Bruxelles per incontrare Ursula von der Leyen e quest’ultima gli ha recapitato una proposta per rendere il Canada “membro associato” dell’Unione europea.

Un’ipotesi che, però, ha fatto imbufalire il presidente americano, che ha minacciato di tagliare il commercio con l’Ue nel caso in cui si decidesse di procedere con questa iniziativa. “Applicherei dazi molto pesanti sui prodotti provenienti dall’Europa. Se lo facessi, non farebbero altro che peggiorare la situazione”, ha assicurato il tycoon. Del resto, insiste, “se dovessi ritenerlo un atto ostile, applicherò dazi molto pesanti o interromperò i rapporti commerciali con l’Europa”.

Ma la proposta della presidente della Commissione europea non avrebbe infastidito soltanto Donald Trump. Secondo quanto riferisce Politico, citando diplomatici europei e canadesi, tanti leader dell’Ue e perfino il premier canadese Carney sarebbero stati colti di sorpresa dalla proposta di associazione sollevata pubblicamente dalla von der Leyen durante il discorso sullo Stato dell’Unione.

Trump furioso con il Canada e l’Ue: minaccia dazi monstre contro l’Europa se la proposta della von der Leyen dovesse convincere il leader di Ottawa, Carney

Il pomo della discordia, sempre secondo il portale americano, è che, stando a quanto riferito da quattro diplomatici europei, tale idea non era stata preventivamente discussa con i governi dei Ventisette. Uno di loro avrebbe definito la scelta di preannunciarla senza consultazioni “pericolosa” e “poco saggia”, mentre un altro ha riferito che nella versione del discorso ricevuta in anticipo dal proprio governo non compariva alcun riferimento a una membership associata.

Inoltre, alcuni leader, preso atto della proposta fatta dalla von der Leyen a Carney, avrebbero manifestato perplessità su cosa dovrebbe comportare concretamente questo nuovo status. “Nessuno sa davvero cosa significhi”, ha affermato un diplomatico a conoscenza delle discussioni con Ottawa. Dubbi che, aggiunge Politico, sono condivisi anche dal Canada, che ha frenato: “Non siamo a quel punto. Quello su cui ci concentriamo è ottenere risultati concreti”. A dichiararlo è Jonathan Wilkinson, prossimo ambasciatore canadese presso l’Ue, che, secondo quanto trapela dai media di Ottawa, avrebbe il compito di rafforzare la cooperazione tra Canada e Ue, ampliando gli scambi commerciali e la collaborazione nel settore della ricerca, senza alcun preciso mandato a cercare un accordo di associazione.

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