Ideona di Bruxelles contro il caro-energia: tagliare i consumi

L’Ue ha una sua ricetta per contenere la domanda di energia: ridurre i consumi, limitare i riscaldamenti e spegnere le luci la notte

Ideona di Bruxelles contro il caro-energia: tagliare i consumi

Altro che tassare gli extra-profitti, proposta verso cui ha sempre mostrato aperta ostilità. L’Ue ha una sua ricetta molto più casalinga per contenere la domanda di energia: ridurre i consumi elettrici nelle ore di punta, limitare i riscaldamenti negli edifici pubblici e spegnere le luci non necessarie durante la notte. La Commissione Ue invita gli Stati membri ad adottare “misure per ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario” a far fronte “a una crisi dei prezzi” dell’energia “legata a una crisi di approvvigionamento”, scrive il commissario Ue all’energia, Dan Jorgensen, in una lettera inviata ai ventisette ministri dell’energia.

Ideona di Bruxelles contro il caro-energia: tagliare i consumi

Il commissario ricorda che misure di riduzione della domanda volontarie e ben pianificate si sono dimostrate utili durante la crisi energetica del 2022. Pur essendo “più preparati” rispetto al passato, con “l’inverno che si avvicina rapidamente, dobbiamo proseguire il nostro lavoro di preparazione”, si legge. Il commissario avverte che “qualsiasi misura di regolamentazione dei prezzi deve essere definita con attenzione” e dovrebbe essere “ben mirata e temporanea”, per “non provocare effetti indesiderati” come “il mantenimento di una domanda di gas superflua o addirittura il suo aumento, avere impatti transfrontalieri negativi” o, addirittura “distorcere il mercato interno”.

Jorgensen sottolinea ancora che la “dipendenza dell’Ue dai combustibili fossili importati ci espone alle turbolenze globali della geopolitica energetica”. Oltre alla situazione di tensione sui mercati globali del Gnl, un’estate eccezionalmente secca e calda ha messo sotto pressione il sistema elettrico di diversi Stati membri con conseguenze sui “prezzi rimasti elevati e volatili”.

Il catalogo

Il commissario ricorda ai ministri il catalogo di misure del piano AccelerateEU, pubblicato a maggio, che combina interventi sul lato della domanda – per ridurre i consumi di gas, elettricità e petrolio – e sul lato dell’offerta, per accelerare su rinnovabili, efficienza energetica, elettrificazione e flessibilità. Tra le misure raccomandate figurano il sostegno al reddito per le famiglie vulnerabili, voucher energetici e tariffe sociali, prezzi regolamentati temporanei e la riduzione di accise e imposte sull’elettricità.

Dalle famiglie alle imprese

Per le industrie energivore vengono indicati aiuti condizionati a interventi di efficienza energetica, all’uso di energia pulita o alla flessibilità dei consumi. Il catalogo menziona inoltre incentivi al trasporto pubblico e alla mobilità pulita, investimenti nel trasporto pubblico e ferroviario, piste ciclabili e mobilità condivisa, incentivi per auto, furgoni, camion e autobus elettrici, infrastrutture di ricarica, riduzioni di pedaggi e costi di parcheggio per i veicoli a zero emissioni.