Trump può inguaiare di nuovo l’Ue e l’Italia: rischio stop all’export di gasolio

Trump sta pensando di bloccare l'export di gasolio, una mossa che andrebbe a inguaiare l'Europa e anche l'Italia.

Trump può inguaiare di nuovo l’Ue e l’Italia: rischio stop all’export di gasolio

Donald Trump prepara un nuovo regalo per l’Ue e per l’Italia. Il presidente Usa potrebbe di nuovo andare a colpire i suoi migliori alleati, quelli che continuano ad assecondare – Italia in testa – tutte le bizze del tycoon. Il Financial Times ha infatti rivelato che Trump ha avuto colloqui con i suoi consiglieri per valutare se imporre un divieto di esportazione del gasolio o, comunque, altre misure per contenere il costo dei carburanti a fronte dei prezzi alle stelle anche negli Usa.

I timori per il voto di midterm potrebbero spingere Trump a tagliare le forniture verso l’Europa, nonostante la pressione dell’industria petrolifera che teme di perdere importanti fonti di ricavo. Intanto i funzionari dell’amministrazione statunitense avrebbero già avvertito alcuni partner, come il Regno Unito, sulla possibile interruzione delle forniture e avrebbero anche chiesto agli alleati europei di ricorrere alle proprie riserve di gasolio. Insomma, prima Trump – insieme al premier israeliano, Benjamin Netanyahu – scatena la guerra in Iran, con il conseguente blocco dello Stretto di Hormuz e l’impennata dei prezzi. Poi pensa di fare un nuovo torto all’Europa, tagliando l’import proprio per rimediare a un enorme problema interno sul fronte del costo dei carburanti. L’eventuale interruzione delle forniture sarebbe un problema non di poco conto per l’Italia e ancor di più per l’Europa.

Trump pensa allo stop dell’export del gasolio: perché è un problema per Europa e Italia

La quota di importazioni di diesel dagli Usa verso l’Ue è nettamente aumentata negli scorsi mesi, passando dal 21% del 2025 al 45% registrato tra aprile e maggio. E ad agosto del 2026 è stato addirittura superato il 50%. La chiusura di Hormuz ha quindi portato gli Stati Uniti a essere un fornitore ancora più importante per i Paesi europei. I più esposti sono la Francia (36% delle sue importazioni) e la Gran Bretagna (26%). Leggermente inferiore la quota della Spagna, al 19%, mentre per l’Italia la quota fortunatamente si abbassa: siamo a circa il 4% del gasolio acquistato dall’Italia all’estero.

Per quanto riguarda l’Europa nel suo complesso, quest’anno ha importato dagli Stati Uniti il 32% del totale delle sue importazioni extra-Ue, contro il 17% dello scorso anno. Ma una mossa di Trump di diverso tipo, per esempio con uno stop all’export di tutto il petrolio, potrebbe avere effetti ancora più devastanti sull’Italia: Roma importa oggi circa il 9% del suo fabbisogno di petrolio (il primo fornitore resta la Libia), con una percentuale superiore a quella dei Paesi del Golfo. Per l’Ue, invece, la quota di petrolio proveniente dagli Stati Uniti è del 14,5%, primo partner complessivo nel 2025.