Sono ore di apprensione per Vittorio Sgarbi. Secondo quanto si apprende, il critico d’arte ed ex sottosegretario del governo Meloni questa notte è stato ricoverato al Policlinico Gemelli, in terapia intensiva, e verserebbe in condizioni definite “gravi”. Al momento non sono stati diramati bollettini medici e non è chiaro cosa sia successo.
Da qualche tempo il critico d’arte è stato costretto ad affrontare problemi di salute. L’ultimo episodio risale al 2025, quando, in primavera, era stato ricoverato nello stesso ospedale romano per una profonda sindrome depressiva che lo aveva portato a isolarsi e a una vistosa perdita di peso. Una crisi che, fortunatamente, era rientrata dopo un mese di ricovero.
Dopo aver superato questa delicata fase ed essere tornato a casa, Sgarbi si è fatto vedere raramente in pubblico. Tra le ultime apparizioni, quella di febbraio alla Certosa di Ferrara, dove è apparso fisicamente debilitato, e quella di maggio, quando è salito sul palco nella sua Ferrara durante le celebrazioni per i 150 anni del Corriere della Sera. Proprio in quell’occasione il critico d’arte ha raccontato a cuore aperto la propria situazione personale.
Negli ultimi tempi, Sgarbi ha dovuto fronteggiare anche una battaglia giudiziaria avviata dalla figlia Evelina, che ha presentato un’istanza al Tribunale civile di Roma per la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che il critico d’arte non sia più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi.
Chi è Vittorio Sgarbi
Vittorio Umberto Antonio Maria Sgarbi è nato a Ferrara l’8 maggio 1952. Nel corso della sua vita si è imposto come stimato critico d’arte, storico dell’arte, saggista e politico, diventando anche una presenza fissa del piccolo schermo.
Per quanto riguarda la carriera politica, è stato più volte deputato e ha ricoperto numerosi incarichi, anche amministrativi. Tra questi spiccano quello di sottosegretario di Stato alla Cultura e le esperienze da sindaco di San Severino Marche, Salemi e Sutri.