Proteste degli studenti, nuovi scontri in Francia: Macron convoca un vertice, Trump soffia sul fuoco dell’odio

Continua la protesta degli studenti in Francia, con scontri nelle città. Macron convoca un vertice, mentre Trump attacca.

Proteste degli studenti, nuovi scontri in Francia: Macron convoca un vertice, Trump soffia sul fuoco dell’odio

Resta alta la tensione in Francia per il terzo atto della mobilitazione degli studenti, scesi di nuovo in piazza nelle principali città. Da Parigi a Lione, passando per Strasburgo, non sono mancati gli scontri con le forze dell’ordine mentre il presidente Emmanuel Macron ha convocato una riunione con i ministri e il premier, Sebastien Lecornu, per affrontare la protesta degli studenti.

Le lezioni sono state sospese in circa 900 istituti totalmente o parzialmente: parliamo di un quarto del totale delle scuole. La tensione resta alta in diverse città, come a Lione dove sono stati eseguiti otto arresti dall’inizio della giornata. E mentre la Francia scende in piazza, Donald Trump soffia sul fuoco dell’odio contro i migranti e l’Islam.

Studenti in piazza in Francia, scontri da Parigi a Strasburgo

Partiamo da Parigi, dove le manifestazioni si sono tenute nel pomeriggio: attimi di tensione si sono registrati in Place de la Nation, con i petardi lanciati verso le forze dell’ordine, mentre gli agenti hanno risposto con i gas lacrimogeni. A Strasburgo sono intervenuti gli agenti in tenuta antisommossa per respingere gli studenti, colpendone altri. Gli stessi giovani hanno creato barricate con i cassonetti e il materiale proveniente da un cantiere. Sono inoltre stati lanciati oggetti e pietre.

In Francia oggi hanno manifestato almeno 250mila persone, secondo il ministero dell’Interno. Solo a Parigi sono state 56mila. Dall’inizio delle proteste sono stati 215 gli studenti feriti, come riferito dal premier Lecornu. Il quale ha fornito anche altre cifre, a partire dagli 85 dipendenti dell’istruzione pubblica feriti.

Si tratta, ricorda il premier, del bilancio “più grave degli ultimi decenni per l’istruzione pubblica in termini di numero di dipendenti pubblici feriti”. Tra i feriti ci sono anche 715 tra gendarmi e poliziotti, per un totale di oltre mille feriti. Il premier ha anche annunciato la sospensione delle lezioni nei licei francesi nel fine settimana per organizzare un “momento di democrazia interna” con gli studenti. Ci sarà, quindi, la sospensione delle attività didattiche per permettere ai dirigenti di “dedicare del tempo alla democrazia interna del liceo”. Il governo ha anche teso una mano agli studenti aprendo una piattaforma sulla quale gli studenti potranno comunicare le loro difficoltà, le aspettative e le proposte per migliorare la scuola.

E Trump soffia sul fuoco dell’odio

Intanto Trump non perde occasione per attaccare un Paese europeo e, ancor di più, uno con il quale ha avuto vari momenti di tensione, soprattutto con Macron. Su Truth il presidente Usa soffia sul fuoco dell’odio: “Quello che sta accadendo in Francia è nientemeno che un’immigrazione di massa fuori controllo. Non è una questione di scuole: si tratta dell’Islam che vuole prendere il sopravvento su un Paese un tempo grande”.