La legge elettorale voluta dal centrodestra e da Giorgia Meloni rischia di trasformarsi in un autogol per la coalizione oggi al governo. A dimostrarlo sono gli ultimi sondaggi, come sottolinea Renato Mannheimer, sondaggista e sociologo, commentando le ultime rilevazioni a L’Aria che tira, su La7.
Se il disegno della maggioranza era quello di introdurre una legge elettorale maggiormente favorevole alla propria coalizione e che permettesse di evitare lo stallo che si poteva creare con il Rosatellum, il rischio è che riesca solamente in uno dei due obiettivi, ovvero il secondo. L’anomalia della legge elettorale su misura, che in Italia tanto anomalia non è, potrebbe quindi ritorcersi contro le destre, con un margine minimo che potrebbe favorire nettamente il campo largo.
Sondaggi politici, perché la riforma elettorale può favorire il campo largo
Il sondaggio da cui si parte è quello di Swg, secondo il quale il centrosinistra è nettamente in vantaggio con il 43,8% dei consensi. Un margine di quasi tre punti sul centrodestra senza Futuro Nazionale, attualmente stimato al 41%. Il punto, come sottolinea Mannheimer, è che il campo largo sarebbe sopra il 42%, ovvero la soglia prevista dalla nuova legge elettorale – ancora in discussione alla Camera – per ottenere il premio di maggioranza e poter così governare.
“La legge elettorale, fatta dal centrodestra, favorirebbe il centrosinistra”, è il commento del sondaggista. Che però sottolinea che la vittoria del campo largo è tutt’altro che scontata, soprattutto perché sull’unità del centrosinistra ci sono dubbi già ora: “Bisogna vedere se riuscirà a coalizzarsi”, sottolinea. Ricordando, infine, che il fronte progressista è avanti “perché il centrodestra non ha Vannacci”.