Quattro emergenze. Quattro punti su cui un intervento da parte dei Comuni non è più rinviabile. E per i quali l’Anci, con il suo presidente Gaetano Manfredi, chiede un importante investimento in Manovra. Necessario, ma tutt’altro che facile, con una legge di Bilancio che parte già con diversi handicap e con l’obiettivo del governo di introdurre quante più misure in chiave elettorale possibile, considerando il voto del prossimo anno.
Manfredi, a margine della presentazione del Dossier di Terre des Hommes a Roma, avanza la sua richiesta al governo: serve un miliardo di euro in Manovra per quattro emergenze, appunto. Che sono: i minori stranieri non accompagnati, l’assistenza scolastica ai disabili, l’energia e l’assunzione di 12mila persone per la polizia locale.
Manovra, la richiesta dei Comuni al governo
“Abbiamo alcune priorità che abbiamo già segnalato al Mef e di cui abbiamo parlato col governo che riguardano alcuni dossier che per noi sono critici”, spiega il presidente dell’associazione dei Comuni. Che poi si sofferma sulle singole emergenza, a partire dai minori stranieri non accompagnati, un tema che “rappresenta un costo molto significativo, coperto in maniera ampia proprio dai bilanci comunali”.
C’è poi il discorso dell’assistenza scolastica ai disabili che vede un “incremento dei costi molto significativi” ,con una “spesa fuori controllo a cui noi dobbiamo dare una risposta perché c’è una sensibilità molto significativa ed anche su questo punto il ruolo dei comuni è indispensabile e noi abbiamo grandi difficoltà con i bilanci”.
Non possono mancare poi altre due emergenze come quella energetica, con l’incremento dei costi che impatta sui bilanci comunali, e quella della sicurezza, per la quale è stato chiesto un “contributo straordinario per l’assunzione nella polizia locale di 12mila unità, che non sono state sostituite in tutta Italia”. Insomma, per il governo la strada della Manovra è sempre più complessa, come dimostra anche il muro delle banche su un nuovo contributo.