Medici di famiglia, in Italia ne mancano 5.700: oltre la metà ha più di 1.500 assistiti

Medici di famiglia, in Italia ne mancano 5.700: oltre la metà ha più di 1.500 assistiti

Medici di famiglia, in Italia ne mancano 5.700: oltre la metà ha più di 1.500 assistiti

Sono tempi bui per la sanità italiana, dove la carenza di medici di famiglia è diventata sempre più preoccupante. Secondo i dati riportati dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale (FIMMG), in Italia servirebbero circa 42.500 medici di medicina generale, ma nel 2025 quelli in servizio erano appena 36.812. Si tratta di una carenza significativa, pari a circa 5.700 professionisti, che rischia di compromettere la qualità dell’assistenza.

Se si considera il rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti, il divario tra il numero di professionisti disponibili e quello necessario si traduce in un deficit teorico di assistenza equivalente a circa 6,8 milioni di persone. Questo non significa che quasi sette milioni di italiani siano privi di un medico di famiglia. Come precisa la FIMMG, infatti, grazie al senso di responsabilità dei professionisti in attività, molti pazienti vengono comunque presi in carico, con la conseguenza che numerosi medici si trovano a seguire un numero di assistiti superiore a quello considerato ottimale.

Medici di famiglia, in Italia ne mancano 5.700: oltre la metà ha più di 1.500 assistiti

Il sindacato dei medici di famiglia parla apertamente di “una voragine in termini di copertura assistenziale necessaria per raggiungere un rapporto ottimale tra professionisti e popolazione”. A confermare il sovraccarico della medicina generale sono anche i dati ministeriali relativi al numero di assistiti per medico, secondo i quali il 51,7% dei medici di famiglia superava la soglia ordinaria di 1.500 assistiti.

La situazione più critica si registra in Lombardia, dove la percentuale raggiunge il 74%, seguita dal Veneto con il 68,7%, dalla Provincia autonoma di Bolzano con il 65,1%, dalla Valle d’Aosta con il 61,1%, dalla Sardegna con il 60,6% e dalla Campania con il 58,8%.

In dieci Regioni, oltre che nelle Province autonome di Trento e Bolzano, più della metà dei medici di famiglia supera la soglia dei 1.500 assistiti. “Un sovraccarico che rende sempre più difficile garantire a ciascun assistito il tempo necessario per la prevenzione e la continuità delle cure”, sottolinea la FIMMG.