Brutta tegola per Blue Origin, la società spaziale fondata da Jeff Bezos. Il razzo riutilizzabile New Glenn, scelto dalla Nasa per le prossime missioni sulla Luna, è esploso durante una fase di test mentre si trovava sulla rampa di lancio di Cape Canaveral, in Florida.
A darne notizia è stata la stessa azienda con un post pubblicato su X, nel quale ha rassicurato sul fatto che “tutto il personale risulta presente all’appello”. “Forniremo aggiornamenti non appena avremo maggiori informazioni”, ha aggiunto la società.
Dai filmati registrati durante il test, diffusi da diversi media americani, l’esplosione sembrerebbe essere collegata all’accensione dei motori. Subito dopo lo “start”, infatti, si è innescata una violenta deflagrazione che ha generato un’enorme palla di fuoco, avvolgendo completamente il sito di lancio.
Completamente distrutto anche il carico a bordo del New Glenn che, secondo quanto emerso, sarebbe stato composto da 48 satelliti di Amazon, altra azienda fondata da Bezos. I satelliti avrebbero dovuto essere collocati nell’orbita terrestre bassa per ampliare le capacità di banda larga del colosso dell’e-commerce e competere con Starlink, la rete satellitare di Elon Musk.
Come riportato dall’Ansa, il deputato della Florida Mike Haridopolos, il cui distretto comprende Cape Canaveral, ha riferito su X di essere stato in contatto con il capo della Nasa, Jared Isaacman. Il parlamentare si è detto “sollevato dal fatto che non siano stati segnalati feriti” e ha ringraziato “i soccorritori, gli ingegneri e le squadre di lancio che hanno agito con rapidità”.