Bombardamento ospedale pediatrico di Mariupol in Ucraina: vero o falso? Le news sono fake, ma i morti veri

Bombardamento ospedale pediatrico di Mariupol in Ucraina
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Una guerra in Europa nel 2022 non poteva che combattersi anche sui social network. E, così, se da un lato il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj continua a usare i social per coinvolgere tutto l’Occidente nella tragedia che il suo Paese sta vivendo, dall’altro la Russia tenta di diffondere fake news per salvare quel che resta della sua faccia a livello internazionale. Tanto che, alla notizia del bombardamento russo sull’ospedale pediatrico di Mariupol in Ucraina, c’è perfino chi è arrivato a chiedersi se fosse vero o falso. Ma ad essere fake, in realtà, sono solo le news che diffonde il regime di Putin. Mentre veri, verissimi, sono i morti, bambini compresi.

Il bombardamento sull’ospedale pediatrico di Mariupol in Ucraina

Mercoledì 9 marzo l’esercito russo ha bombardato l’ospedale pediatrico di Mariupol, in Ucraina, nonostante abbia sempre sostenuto di non voler coinvolgere i civili nella guerra. E ha continuato a sostenerlo, o almeno provarci, anche dopo la notizia del bombardamento dell’ospedale di Mariupol: il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov, inizialmente ha negato il bombardamento e aveva confermato che «le forze russe non sparano su obiettivi civili».

Quando poi sono iniziate a circolare le immagini del tragico bombardamento dell’ospedale pediatrico di Mariupol, non è più stato possibile continuare a negare. Se da un lato ha sostenuto che la struttura fosse, in realtà, un nascondiglio delle truppe ucraine, come se questo fosse sufficiente per giustificare un bombardamento su un ospedale pediatrico, dall’altro ha provato a bollare come fake alcune foto provenienti da Mariupol.

Bombardamento ospedale pediatrico di Mariupol: le fake russe

In particolare le fake news russe sul bombardamento di Mariupol si sono concentrate su una foto, che ritrae una donna incinta in fuga dall’ospedale pediatrico. L’ambasciata russa in Gran Bretagna ah sostenuto che la donna raffigurata fosse in realtà una modella ingaggiata appositamente per la messa in scena.

Bombardamento ospedale pediatrico di Mariupol in Ucraina
Bombardamento ospedale pediatrico di Mariupol in Ucraina: le fake sulla foto vera.

Anche l’ambasciata russa in Italia ha rilanciato la fake news, parlando del «tentativo di gonfiare lo scandalo attorno alla presunta distruzione da parte della Russia dell’ospedale a Mariupol è il massimo del cinismo e della campagna di menzogne sulla nostra operazione militare speciale in Ucraina».

La verità è che quella donna è veramente la blogger di moda Marianna Podgurskaya, ma è anche vero che è incinta, come si può vedere sul suo profilo Instagram, da cui peraltro è totalemnete silente dal momento del bombardamento sull’ospedale pediatrico.

Tanto è vero che il Tweet dell’ambasciata russa in Gran Bretagna è stato cancellato da Twitter per violazione delle regole del social network, ma è ancora visibile da chi lo ha a sua volta ricondiviso.

Il Bombardamento dell’ospedale pediatrico di Mariupol è quindi vero, come è vera la foto della donna incinta che tenta di fuggire per mettere in salvo se stessa e il bimbo che ancora porta in grembo. Ma soprattutto sono veri i tre morti del bombardamento.