Bufera Expo, arrestato l’ex manager Acerbo

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dalla Redazione

Arrestato Antonio Acerbo, dimessosi due settimane fa dagli incarichi di subcommissario Expo e responsabile del Padiglione Italia. Meno di un mese fa aveva ricevuto l’avviso di garanzia per corruzione che lo aveva spinto a rassegnare le dimissioni. La decisione del gip Fabio Antezza, su richiesta dei pm Gittardi e D’Alessio, indica che sono spuntati nuovi elementi dall’esame della documentazione sequestrata nelle scorse settimane negli uffici e nell’abitazione di Acerbo. Nuovi elementi scottanti riguardano la gara d’appalto “Vie d’Acqua Sud”. Inizialmente infatti, l’ipotesi di corruzione di cui era stato accusato il manager, riguardava “altre utilità” e un contratto di consulenza del figlio, ora indagato per riciclaggio, con l’imprenditore Enrico Maltauro, per il quale proprio ieri la Procura ha chiesto il giudizio immediato in relazione agli appalti delle architetture di servizio di Expo. Ai domiciliari anche l’imprenditore Domenico Maltauro (cugino di Enrico), e Andrea Castellotti, manager commerciale della ditta di impiantistica Tagliabue, e oggi impegnato in Padiglione Italia come facility manager dove era stato portato da Acerbo. Il gip Antezza ha invece respinto la richiesta di arresto per Enrico Maltauro, da poco scarcerato per l’altra indagine.