La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine per sequestro di persona sull’abbordaggio, da parte delle autorità israeliane, delle 22 barche della Global Sumud Flotilla, avvenuto la notte del 29 aprile al largo di Creta, in acque internazionali. All’attenzione dei pm di piazzale Clodio sono arrivati tre esposti, due dei quali riguardano gli attivisti Thiago Avila e Saif Abukeshek, attualmente detenuti e prelevati mentre si trovavano a bordo di imbarcazioni italiane.
Fascicolo precedente
A Roma risulta già aperto anche un fascicolo sulla prima missione verso Gaza dell’autunno scorso. In quel procedimento il pm Stefano Opilio, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi, procede contro ignoti per sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio. Gli inquirenti inoltreranno una richiesta di rogatoria a Israele. Sulla vicenda è intervenuta la Commissione Ue. “Pur rispettando l’impegno umanitario di coloro che si trovano a bordo della Flotilla, ne scoraggiamo il ricorso come forma di consegna degli aiuti”, perché iniziative di questo tipo “mettono a rischio la sicurezza dei partecipanti”, ha dichiarato un portavoce.
L’appello e la richiesta
Bruxelles ribadisce comunque l’invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso quello umanitario e marittimo. La tutela consolare resta in capo alla Spagna, con Kaja Kallas in contatto con Madrid. Durissimo Angelo Bonelli. “Il governo di Benjamin Netanyahu si comporta come uno Stato terrorista: rapisce, picchia e tortura attivisti prelevati in acque internazionali a 1.000 chilometri di distanza da Israele”, dichiara il leader Avs e co-portavoce di Europa Verde.
Per Bonelli non si tratta di sicurezza, ma di “pirateria internazionale”. E il silenzio del governo Meloni, aggiunge, “è indecente: non una parola per difendere cittadini e attivisti, non una condanna di un atto illegale. Questo non è equilibrio: è complicità politica”. Il leader Avs chiede quindi che l’Italia adotti sanzioni contro Israele e che il governo si costituisca parte civile nell’eventuale processo contro i responsabili dei sequestri. “Il governo pretenda subito la liberazione degli attivisti e sostenga ogni iniziativa per fermare queste azioni illegali”, conclude Bonelli.
Intanto arrivano nuove accuse dagli attivisti fermati. “Hanno fatto ciò che volevano con noi”, ha raccontato Salim Malla, docente basco e membro della Global Sumud Flotilla, annunciando l’intenzione di presentare ricorso alla Corte penale internazionale. “All’abbordaggio c’erano armi da fuoco, vedevamo puntatori laser sulle nostre teste, ci hanno tenuti in ginocchio e ammassati in container”, ha denunciato al suo arrivo in Spagna, ripreso dall’emittente Tve.