Da anni comandano gli ultras

di Antonello Di Lella

E ora dopo lโ€™ennesima vergogna in mondo visione si sono svegliati un poโ€™ tutti accorgendosi delle frange violente presenti allโ€™interno del tifo organizzato. Prima il Coni, poi gli interventi del mondo politico. Dal premier, Matteo Renzi, al ministro dellโ€™Interno, Angelino Alfano. Per chiudere il cerchio con lโ€™intervento finale del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. A dire il vero cโ€™hanno messo anche troppo dopo i fattacci di sabato sera allo stadio Olimpico di Roma nella finale di Coppa Italia. Ma quello della violenza non รจ certo un problema che viene a galla ora. Sabato รจ stato soltanto lโ€™ennesimo episodio di una lunga serie. Solo qualche mese fa gli ultras della Nocerina costringevano la propria squadra ad abbandonare il campo, qualche anno addietro quelli del Genoa costrinsero la propria squadra a consegnare le magliette dopo una brutta prestazione. E la lista potrebbe essere ben piรน lunga. Quanto citato, perรฒ, basta per capire il peso specifico delle tifoserie organizzate sui club. Accorgersene solo ora da parte dello Stato, appare anche un poโ€™ riduttivo. Meglio tardi che mai, sperando che questa sia la volta buona per intervenire davvero. Non soltanto con gli annunci del giorno dopo.

La sveglia suona tardi
Dura presa di posizione da parte del Coni: โ€œรˆ imbarazzante la reiterazione di quello che avviene negli stadi: significa che contro la violenza negli stadi non si รจ fatto nulla o lo si รจ fatto maleโ€, queste le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagรฒ. E nella giornata di oggi la spinosa questione arriva sul tavolo della Giunta Coni. โ€œDal primo giorno della mia presidenza, ho denunciato che ci sono cose che nel calcio non funzionano anche se sono in molti a sostenere il contrario. Purtroppo in tanti mettono bocca su questa materiaโ€, afferma Malagรฒ, โ€œe al momento delle decisioni importanti si rimpallano le responsabilitร โ€. Esce dal torpore anche lโ€™esecutivo: โ€œLo Stato non tratta con le curveโ€. Trattative con i tifosi giร  smentite dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, spiegando che si sarebbe giocato anche se le condizioni del ragazzo ferito fossero state piรน gravi.

Annunciate norme dure
Entro agosto lโ€™esecutivo porrร  lโ€™attenzione, parola del premier, sulla normativa. โ€œVoglio far passare le elezioni, per evitare sciacallaggiโ€, sostiene Renzi, โ€œdopo di che restituiremo il calcio alle famiglie. Sabato purtroppo abbiamo visto ancora una volta lo stadio come il luogo dellโ€™impunitร . A ribadire la volontร  del governo di usare il pugno duro il responsabile dellโ€™Interno Alfano che si รจ detto pronto a inasprire le pene con il Daspo a vita, se necessario, ma ha toccato un punto che sembra decisivo: โ€œOccorre rafforzare la collaborazione fra societร  calcistiche e forze di Poliziaโ€. Anche perchรฉ appare chiaro che in molti casi le societร  conoscono perfettamente gli esponenti del tifo organizzato. Su questo punto anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha posto lโ€™attenzione: โ€œLe societร  rompano con gli ultras violentiโ€. Era ora di prendere posizione.

Il tifoso ferito
Restano gravi le condizioni di Ciro Esposito il tifoso ferito da alcuni colpi di pistola. Per lui intanto รจ arrivato lโ€™arresto con lโ€™accusa di rissa. Con Esposito, sono in tutto tre i tifosi napoletani accusati di rissa. In stato di fermo anche Daniele De Santis, il tifoso della Roma, che secondo le prime testimonianze ha aperto il fuoco. Ancora non chiarissimo lโ€™accaduto: occorre far luce sulle modalitร  dellโ€™aggressione. Alcune testimonianze rivelano che De Santis avrebbe sparato dopo essere stato aggredito.