Consiglieri di Renzi, quanti docenti al corso di lobby. Col solito rischio di mischiare pubblico e privato

di Stefano Sansonetti
Primo piano

Le strade dell’intreccio pubblico-privato sono infinite. Così come quelle del cumulo dei compensi per certi funzionari pubblici. Il tutto all’interno di un’operazione che come minimo pone una questione di opportunità, se proprio non si vuole scomodare la categoria del conflitto d’interessi. Succede che Reti, uno dei gruppi di lobbying più radicati e attivi in Italia, abbia deciso di organizzare per i prossimi 6, 7 e 8 ottobre un corso dal titolo “La nuova legge di bilancio. Come, quando e perché rappresentare gli interessi”. Il corso, naturalmente, è diretto soprattutto ai lobbisti. E chi farà parte del corpo docenti? Dal programma si apprende che a tenere una lezione introduttiva sarà Luigi Marattin, professore universitario ma soprattutto consigliere economico del premier Matteo Renzi. Spunta poi anche Renato Loiero, consigliere parlamentare e direttore del Servizio bilancio del Senato. A chiudere Simona Genovese, responsabile affari giuridici all’interno della presidenza del gruppo Pd.

IL PUNTO – Insomma, sembra che un gruppo di persone con responsabilità a vario titolo amministrative, governative e politiche si presti a insegnare i segreti del processo legislativo, emendamenti compresi, proprio ai quei lobbisti che sulla carta dovrebbero essere una sorta di controparte. La ragione è semplice: il funzionario dovrebbe rappresentare interessi pubblici, il lobbista interessi di parte. Se i primi insegnano i segreti del mestiere ai secondi qualche domanda si pone. Anche perché docenze del genere fruttano compensi. A confermarlo a La Notizia è stata la segreteria di Running Academy, la scuola di formazione del gruppo Reti che organizza il corso. Compensi per tutti, tranne che per Marattin, visto che “la sua sarà soltanto un’introduzione”. Naturalmente alla Running Academy è stato chiesto se finora è confermata la presenza come docente di Loiero.

IL DETTAGLIO – Domanda non peregrina, visto che ieri La Notizia ha rivelato come il responsabile del Servizio bilancio del Senato fosse stato reclutato come docente a un corso simile anche dalla società Nomos (in programma per il 3 ottobre). Ma subito dopo l’uscita dell’articolo, come per magia, il nome di Loiero è scomparso dal programma pubblicato on line dalla società (sostituito da Giuseppe Di Giacomo, funzionario del ministero della finanze, per un merito della questione che pertanto non cambia). Folgorato sulla via di Damasco? Vai a sapere. Sta di fatto che la segreteria della Running Academy ha confermato, per adesso, la presenza di Loiero al corso organizzato da Reti. In linea più generale c’è da chiedersi se queste docenze non corrano il rischio di mischiare interessi pubblici e privati. Sul punto Marattin ha spiegato che nel suo caso “l’intervento richiesto è del tutto neutro, con l’obiettivo di spiegare semplicemente le modifiche della procedura di bilancio che abbiamo appena realizzato”. Ma negli altri casi? In attesa di una legge che regolamenti le lobby in Italia, vanno sempre più di moda i funzionari pubblici che insegnano ai lobbisti privati.

Twitter: @SSansonetti