Si allunga la galleria degli orrori delle Covid-Star. Nuove leve alla ribalta, è boom di new entry nelle risse Tv tra esperti. Scivolone di Speranza, presenta i dati sull’efficacia dei vaccini col grafico sbagliato

ROBERTO SPERANZA
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Il ministro della Sanità Roberto Speranza ne ha combinata un’altra delle sue. Una decina di giorni fa ha presentato – in una conferenza stampa insieme al premier Mario Draghi – dei dati sull’efficacia dei vaccini. Dati numerici corretti, ma che “qualcuno” aveva tradotto graficamente – e questo quello che guarda la gente – con delle sagome umane che rappresentavo i dati stessi.

Tuttavia le proporzioni erano completamente sbagliate e guardando solo l’infografica si aveva l’impressione che i non vaccinati (“omino rosso”) in terapia intensiva non fossero così preponderanti rispetto ai vaccinati con due dosi da più di quattro mesi (“omino azzurro”), ai vaccinati con meno di quattro mesi (“omino blu”) e ai vaccinati con booster (“omino verde”).

I grafici totalmente sballati sono stati poi corretti qualche giorno dopo dall’Istituto Superiore di Sanità. Quando è scoppiata la polemica il ministro Speranza non ha avuto il coraggio poi di assumersi la responsabilità dell’errore e coma al solito si è defilato. E il suo consigliere di fiducia Walter Ricciardi che cavolo gli “consiglia”? Lo lascia andare in giro a fare figuracce barbine insieme al premier? Su Speranza poi dobbiamo cominciare a fare un discorso critico.

VALUTAZIONE NECESSARIA. Speranza è stato osannato come il salvatore della Patria e il Grande combattente dell’epidemia. Ma non dimentichiamo il grandissimo pasticcio iniziale del marzo 2020 quando a causa di errori ed incomprensioni l’Italia è diventato il primo Paese occidentale in cui è scoppiata la pandemia, infettando poi il resto del mondo. E la conduzione della Sanità in quel periodo ha lasciato molto a desiderare se è vero come è vero che c’è una indagine in corso da parte della Procura di Bergamo per il reato di epidemia colposa e falso, per la mancata istituzione delle zone rosse a Alzano Lombardo e Nembro.

Né ci possiamo scordare che l’Italia non aveva un piano influenzale pandemico aggiornato – come Sigfrido Ranucci di Report ha magistralmente dimostrato nelle sue inchieste su Ranieri Guerra (leggi l’articoloqui il video) – e che il ministro Speranza si è trovato invischiato in storie poco chiare con l’Oms e con il suo capo il biologo (non medico e questa è già una anomalia) Tedros Adhanom Ghebreyesus che ha combattuto la pandemia in maniera semplicemente disastrosa non solo non dando risposte convincenti, ma addirittura clamorosamente sbagliate, come quando disse che le mascherine erano totalmente inutili con il Covid.

Diciamo pure un vero asino, oltretutto accusato di essere stato in ottimi rapporti con il dittatore Robert Mugabe dello Zimbabwe. Ne ci possiamo dimenticare dei soldi (10 milioni) che l’Italia, tramite il ministero della Sanità, ha elargito al chiacchieratissimo capo dell’Oms e delle intercettazioni in cui si dice che occorre non contrariare Speranza nella sua politica di contrasto al virus e che l’Oms è una “consapevole foglia di fico delle criticate decisioni del governo italiano”.

È ora di dire che il “re è nudo” e che il ministro Speranza è del tutto inadeguato a condurre un ministro chiave nella lotta alla pandemia. E poi non si è capita una cosa di cui nessuno parla: assumiamo medici stranieri per carenza di personale, abbiamo pochi posti di terapia intensiva per abitante e la Sanità nel Pnrr di Mario Draghi è fanalino di coda negli investimenti. Perché? Cosa c’è sotto? Che ci importa della identità digitale e della integrazione sociale quando i nostri ospedali sono ancora inadeguati e abbiamo un enorme numero di vittime?