Guerra Ucraina Russia, la strategia di Putin è la “cyber guerra”: attacchi hacker alle reti ucraine mentre i carri armati avanzano verso Kiev

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Se le sanzioni dell’occidente dovevano spaventare la Russia, allora qualcosa non ha funzionato. Precipita la crisi in Ucraina dopo che Vladimir Putin ha annunciato “Un’operazione militare speciale per smilitarizzare l’Ucraina” e il governo di Kiev ha deciso di mobilitare i riservisti per prepararsi a uno scontro che appare dietro l’angolo, come trapela dal Pentagono. Ma quella fra Russia e Ucraina sarà soprattutto una cyber guerra, con attacchi hacker mentre i carri armati avanzano verso Kiev.

Guerra Ucraina Russia: la strategia di Putin

A far precipitare ulteriormente la situazione ci ha pensato il leader della repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, che ha ordinato a tutte le forze dell’Ucraina di ritirarsi dal Donbass, area che, a suo dire, comprende le due città di Kramatorsk e Mariupol che fanno parte di quel lembo di terra che Putin brama perché gli consentirebbe di avere la continuità territoriale della Russia fino alla Crimea.

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Dichiarazioni a cui Kiev ha risposto picche e che hanno ulteriormente indispettito le diplomazie occidentali che stanno valutando ulteriori pacchetti di sanzioni. Cosa ancor più grave è che sembra calato il sipario sulle soluzioni diplomatiche visto che prima il segretario di Stato, Anthony Blinken, ha annullato l’incontro con il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, e dopo il presidente Usa Joe Biden ha detto che non vedrà Putin senza che quest’ultimo inizi a ritirare le sue truppe. Una rottura delle relazioni che è ormai totale perché poco dopo è stata annunciata anche da tutti i Paesi Ue, Italia inclusa.

Cyber guerra Ucraina Russia: attacchi hacker mentre i carri armati avanzano

In tutto questo continuano gli scontri in Donbass tra esercito regolare dell’Ucraina e separatisti. Battaglie ancora relativamente sporadiche, malgrado il 23 febbraio sono stati segnalati 96 colpi di cannone da parte dei ribelli, che nelle ultime 24 ore hanno portato all’uccisione di un militare di Kiev e al ferimento di altri sei. Sull’altro fronte i separatisti denunciano ben 350 attacchi subiti in appena 7 giorni da parte delle forze dell’Ucraina.

Come se non bastasse, a creare ancor più incertezza ci si mette il web dove, ormai da settimane, è in corso una spietata cyberguerra. Anche qui all’attacco ci sono gli hacker russi che in queste ore hanno sabotato alcuni dei principali siti web istituzionali tra cui quello del Parlamento ucraino, la Rada, quello del ministero degli Esteri e persino quello dei servizi di sicurezza.