Il Cholo ha perso. Pure se ha vinto. Bufera sul gestaccio di Simeone dopo il gol alla Juve. L’ultimo caso di allenatore tanto cuore e poca testa

Il gestaccio di Diego Simeone รจ stato assolutamente sconsiderato e da troglodita

Come spesso accade il mondo sportivo, compresa la ciurma di tifosi che spesso ragionando e parlano senza prima interpellare il cervello, si dividerร  tra chi ritiene che il gestaccio di Diego Simeone sia assolutamente sconsiderato e โ€“ diciamolo pure โ€“ da troglodita e chi, invece, ritiene che rappresenta in un certo senso lโ€™anima del cholismo, fondato su grinta e temperanza.

Fatto รจ che le immagini di Simeone al primo gol dellโ€™Atletico Madrid mercoledรฌ sera contro la Juventus, intento a raccogliere nelle proprie mani non i palloni ma altro, ha fatto il giro del mondo. Lโ€™hanno visto tutti: grandi, piccini, donne. Tutti, indistintamente, hanno visto Simeone dire con una gestualitร  brutale e primitiva โ€œla mia squadra ha grintaโ€. Ma non รจ questo il punto. Sarebbe stato in qualche modo comprensibile se, al termine della partita, Simeone avesse fatto ammenda. E invece niente: ha difeso e spiegato il suo gesto. Ci si sarebbe aspettati allora un richiamo, perlomeno verbale, della dirigenza dellโ€™Atletico. E invece niente: il presidente della squadra ha detto di non dare โ€œmolta attenzione al suo gesto di esultanza, dovuto ad un momento di grande tensione. Lo comprendo e non lo condannoโ€.

Nessuno qui vuole cadere nel piรน facile (e immensamente inutile) dei moralismi. Ma resta un fatto evidente che portare le esultanze oltre il logicamente consentito legittima a tutto ciรฒ che accade oltre quellโ€™asticella di cui sempre meno si tiene conto. E giustificare quelle stesse esultanze porta inevitabilmente a giustificare chi alza il dito medio, chi fa gestacci o vomita ingiurie. E poi chi tira un buffetto, chi ne tira due, chi lancia spintoni. E cosรฌ via, come se si fosse su un piano inclinato: la pallina che corre, sempre piรน veloce, si ferma soltanto nel momento in cui trova un ostacolo, una barriera, un limite.

E invece nulla: si giustifica il gesto di Simeone perchรฉ lo si cala nella folle contrapposizione tra tifoserie e simpatie calcistiche, talmente illogica a volte da non tener conto neanche di quanto un gesto troglodita non ha colore o curve dove trovare casa, semplicemente perchรฉ bisognerebbe leggerlo (e condannarlo) per quello che รจ: un gesto troglodita. Non รจ un caso che gran parte dei milanisti o degli interisti hanno trovato del tutto legittima lโ€™esultanza di Simeone, dimentichi che se fosse capitato a loro, avrebbero gridato allo scandalo. E lo stesso vale per gli juventini: ora parlano di maleducazione, di mancanza di rispetto, invocano sanzioni; ma se fosse capitato alle โ€œodiateโ€ Inter, Juve o Napoli, avrebbero trovato una qualsiasi giustificazione pur di sogghignare alla faccia delle rivali.

La realtร  dei fatti, invece, narra di una degenerazione complessiva, visibile piรน negli effetti del gesto che nel gesto stesso. La vera domanda รจ quanti avrebbero giustificato unโ€™esultanza simile se avesse colpito la squadra odiata e quanti avrebbero fatto lo stesso gesto al posto del Cholo. La risposta รจ nota a tutti. Spaventosamente. E narra di un calcio che sta andando alla deriva. E che rischia di giustificare lโ€™ingiustificabile. E allora non ci saranno palloni (e palle) a cui aggrapparsi.