Il costituzionalista Massimo Villone, in un’intervista di qualche giorno fa rilasciata al nostro giornale, ha dichiarato che la norma sugli incentivi per i rimpatri, contenuta del Dl Sicurezza, è di manifesta incostituzionalità. Ieri il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, rispondendo a una domanda in merito al provvedimento, ha detto che “è una normativa che potrà venire, in ipotesi, all’esame della Corte. È un problema proprio attuale, non spingetemi a dire qualcosa che sarebbe un’anticipazione”.
Il governo tira dritto sul Dl sicurezza. Consulta in allerta
Intanto il governo tira dritto e, sfidando la Costituzione e il Colle, lavora al decreto correttivo che arriverà oggi in Consiglio dei ministri subito dopo l’approvazione alla Camera del Dl Sicurezza che contiene la norma sui rimpatri bocciata dal Quirinale.
Lavori in corso
Da una parte si lavora sull’estensione del contributo di 615 euro per chi segue la pratica del migrante anche nei casi in cui questa non si concluda con il rimpatrio volontario. Dall’altra sull’ampliamento della platea dei possibili soggetti abilitati a beneficiarne.
Si tratta di norme correttive dell’articolo 30-bis su cui gli uffici del Quirinale hanno individuato, appunto, criticità che hanno richiesto l’intervento del governo. Il decreto correttivo – spiegano fonti parlamentari della maggioranza – demanderà a un successivo decreto ministeriale l’individuazione dell’elenco dei soggetti (oltre agli avvocati, dovrebbero rientrare mediatori culturali e ong) abilitati a ricevere il contributo per l’assistenza al migrante.
Secondo le stesse fonti, serviranno poi tempi tecnici, che potrebbero essere anche di qualche mese, per mettere a punto quest’ultimo provvedimento, tenuto conto del normale iter dei decreti ministeriali. Nel decreto legge correttivo in arrivo dovrebbe essere anche prevista una revisione della copertura degli oneri che, nella versione limitata agli avvocati e ai soli casi di rimpatrio effettivo, era quantificata in 246mila euro per il 2026 e 492mila per ciascuno degli anni 2027 e 2028.
Mantovano assicura sulle coperture
La norma correttiva al dl sicurezza “non è – ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano – una norma sugli avvocati. È una norma di aiuto al migrante che ha scelto liberamente la procedura di rimpatrio assistito. Un aiuto per risolvere le eventuali difficoltà burocratiche un po’ come chi presenta la dichiarazione dei redditi e si rivolge al Caf o un qualsiasi professionista a cui viene dato un mandato. Quindi gli avvocati non c’entrano”. “Le coperture? Sì, ci sono”, ha chiarito.
Salvini fa lo spavaldo
Il decreto sicurezza “sarà legge dello Stato entro domani (oggi, ndr). Quindi non sono chiacchiere, polemiche e insulti ma sarà legge dello Stato”, ha detto il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini, aggiungendo: “Sarà legge con buona pace della Schlein e della sinistra”.
Opposizioni in trincea: norma sui rimpatri incostituzionale
I progressisti però rimangono in trincea. “Ma come vi è venuto in mente di trasformare la nobile professione dell’avvocato a mero esecutore della volontà di chi governa sui rimpatri? Di fare un testo che mina il diritto alla difesa e anche davanti ai rilievi del Quirinale di tirare dritto, di farci votare una norma incostituzionale per modificarla 2 minuti dopo, è arroganza al potere”, ha detto la segretaria dem Elly Schlein.
“Siamo in una catena infinita di forzature, ci stiamo preparando ad approvare un decreto che contiene una norma palesemente incostituzionale, è una cosa enorme, una cosa così non l’avevo mai vista. Il cuore della questione è questa, state imponendo al Parlamento di votare una norma palesemente incostituzionale, vi rendete conto? Non solo avete frantumato il muro del ridicolo ma state facendo un’altra pesante forzatura della Costituzione. Per voi la Costituzione è un’ossessione, avete provato con la riforma della giustizia il premierato ora avete fatto questa schifezza invereconda”. Così Nicola Fratoianni di Avs.
”Cosa deve fare il presidente della Repubblica perché non si voti una norma incostituzionale? Ancora una volta è stato il presidente di tutti gli italiani a invitare a correggere questa norma e voi invece continuate con questi minestroni repressivi”, ha detto il deputato del M5S, Gaetano Amato.