Il direttore della Dia Governale lancia l’allarme sul business dei rifiuti. “Fenomeno in preoccupante estensione perché coinvolge, trasversalmente, interessi diversificati”

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Tra i business in crescita nel panorama criminale italiano c’è quello legato ai reati ambientali. Si tratta di un “fenomeno in preoccupante estensione perché coinvolge, trasversalmente, interessi diversificati” e i cui “comportamenti illeciti interferiscono sia sull’ambiente che sull’integrità fisica e psichica delle persone, ledendone la qualità della vita” si legge nell’ultimo report della Dia, diretta da Giuseppe Governale (nella foto). Un settore che risulta ben distinto da tutti gli altri business criminali perché “quasi sempre, nei reati connessi al traffico illecito di rifiuti, si intrecciano condotte illecite di tutti i soggetti che intervengono nel ciclo, dalla raccolta allo smaltimento: non solo elementi criminali ma anche imprenditori ed amministratori pubblici privi di scrupoli”.