I primi al mondo. Il Parlamento europeo ha approvato la legge sullโintelligenza artificiale (IA), che punta a promuovere lโinnovazione garantendo la sicurezza e il rispetto dei diritti fondamentali. Thierry Breton, commissario europeo per il mercato interno e i servizi, ha salutato sul social network X il โgrande sostegnoโ dato al testo dai deputati europei (523 voti a favore e 46 contrari). Il progetto di legge era stato presentato dalla Commissione europea nellโaprile 2021. Da allora la comparsa di ChatGpt, il chatbot della start-up statunitense OpenAi (in grado di generare testi, poesie e traduzioni in pochi secondi), aveva dato ulteriore rilevanza al tema, alimentando il dibattito su potenzialitร e rischi dellโIA. In particolare, la diffusione di foto e video falsi ha evidenziato i rischi di manipolazione dellโopinione pubblica.
Il Parlamento Ue ha approvato la legge sull’intelligenza artificiale che punta a promuovere innovazione garantendo la sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali
La domanda, perรฒ, a questo punto รจ inevitabile. Cosa prevede nel dettaglio il testo? La nuova legge prevede un approccio a due livelli. I modelli di IA per โuso generaleโ dovranno rispettare gli obblighi di trasparenza e le regole europee sul diritto dโautore. I sistemi considerati โad alto rischioโ โ usati, per esempio, nelle infrastrutture cruciali, nellโistruzione, nelle risorse umane e nella sicurezza pubblica โ dovranno invece rispettare requisiti piรน severi. In particolare, dovranno includere una valutazione obbligatoria delle loro conseguenze sui diritti fondamentali. Testi, immagini e video generati dallโintelligenza artificiale (i cosiddetti deepfake) dovranno essere chiaramente identificati come tali. Saranno vietati i sistemi di sorveglianza di massa usati in Cina, nonchรฉ quelli dโidentificazione biometrica a distanza nei luoghi pubblici.
Su questโultimo punto, tuttavia, sono previste eccezioni per le forze dellโordine, per esempio per la prevenzione di una minaccia terroristica e per la ricerca mirata delle vittime. Il testo prevede un meccanismo di controllo e imposizione di sanzioni con la creazione di un ufficio europeo dellโIA presso la Commissione europea. Lโufficio potrร imporre multe comprese tra 7,5 e 35 milioni di euro, a seconda dellโentitร della violazione e delle dimensioni dellโazienda. Mancano ancora dei passi, perรฒ, prima che la legge diventi realtร : i ventisette Stati membri dovrebbero approvare il testo ad aprile, prima della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale dellโUe tra maggio e giugno.
Gli esperti hanno salutato con grande entusiasmo la nuova legge. Ma restano perรฒ dei coni dโombra. Timori ad esempio sono stati espressi dalle start up e dalle societร europee del nascente mercato dellโintelligenza artificiale, preoccupate dei costi di adempimento per il rispetto del diritto dโautore e per lโentitร molto elevata delle sanzioni previste dallโArtificial intelligence act, improntate ad un principio di proporzionalitร crescente, rispetto ai tipi di intelligenza artificiale.
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Cโรจ poi tutto il discorso dei sistemi di categorizzazione biometrica basati su caratteristiche sensibili o lโestrapolazione indiscriminata di immagini facciali da internet o dalle registrazioni dei sistemi di telecamere a circuito chiuso per creare banche dati di riconoscimento facciale. In linea di principio le forze dellโordine non potranno fare ricorso ai sistemi di identificazione biometrica, tranne in alcune situazioni specifiche espressamente previste dalla legge. Lโidentificazione โin tempo realeโ potrร essere utilizzata solo se saranno rispettate garanzie rigorose, ad esempio se lโuso รจ limitato nel tempo e nello spazio e previa autorizzazione giudiziaria o amministrativa.
โLโapprovazione dellโAI ACT da parte del Parlamento Europeo – ha commentato il presidente della Siae, la Societร che tutela il diritto dโautore, oltre a dotare lโUnione europea di una legge, la prima al mondo, che disciplina lo sviluppo e lโutilizzo di sistemi di AI anche nellโindustria creativa, รจ la dimostrazione di quanto puรฒ essere efficace il nostro comparto quando si muove in maniera congiunta e unitaria.
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Sono stati infatti pienamente recepiti e sposati gli appelli che il nostro comparto, giร da diversi mesi, aveva portato allโattenzione dei referenti politici, affinchรจ le grandi opportunitร offerte dallโintelligenza artificiale fossero regolamentate, nellโottica della massima trasparenza e della tutela degli autori ed editori. Per una volta – ha sottolineato Nastasi – la politica e il mondo produttivo dimostrano di stare al passo con le rivoluzioni tecnologiche che hanno giร iniziato a cambiare le regole del gioco, incidendo tanto nel nostro lavoro quanto nella vita quotidianaโ.