Israele ha fatto strage anche nello sport: in tre anni uccisi oltre 1100 atleti. L’appello al Cio del Comitato olimpico palestinese

Lasciate partecipare i palestinesi alle competizioni internazionali. E l'appello del Comitato olimpico palestinese al mondo dello sport

Israele ha fatto strage anche nello sport: in tre anni uccisi oltre 1100 atleti. L’appello al Cio del Comitato olimpico palestinese

Unโ€™eliminazione sistematica e studiata di vite (di giovani atleti) e di infrastrutture (sportive), perpetrata dallo stato di Israele in Palestina. E’ quanto racconta il report del Comitato Olimpico Palestinese (Cop) presentato ieri alla Camera, alla presenza del responsabile Sport del Pd, Mauro Berruto.

Oltre 1100 sportivi palestinesi uccisi

Secondo il rapporto sono stati 1.100 gli sportivi uccisi inย Palestinaย da ottobre 2023 ad oggi. Molti di questi erano giovaniย atletiย tra i 6 e i 20 anni. Distrutte circa 150 infrastrutture traย Gazaย e Cisgiordania: stadi, campi da calcio, palestre e sedi di club. La federazione piรน colpita รจ la Federcalcio palestinese, che ad agosto scorso, contava 367 morti tra arbitri, allenatori, giocatori, presidenti di club e dirigenti.

Uccisi anche atleti di 6 anni

Il report evidenzia un impatto generazionale profondo: 178 vittime avevano tra i 6 e i 20 anni; 143 tra i 20 e i 30 anni, nel pieno dell’attivitร  agonistica; 111 avevano piรน di 50 anni, tra dirigenti storici e figure chiave della governance sportiva. Una perdita che “compromette non solo il presente ma la continuitร  futura dello sport palestinese”.

Colpita anche la componente femminile dello sport. Secondo i dati del Cop, le vittime donne sono il 5% del totale. Molte erano bambine, giovani atlete o impegnate nell’amministrazione sportiva. Una ferita che, sottolinea il report, rappresenta un “grave arretramento nel percorso di crescita della partecipazione femminile nello sport palestinese, giร  fragile e frutto di anni diย lavoroย per affermare uguaglianza e inclusione”.

Rasi al suolo stadi, campetti e palestre

Sul fronte delle infrastrutture, da ottobre 2023 sono stati demoliti 23 grandi stadi e campi sportivi, 12 campi da calcio omologati Fifa, 35 palestre indoor polivalenti e 60 sedi amministrative di club. Danni per centinaia di milioni di euro, con tempi di ricostruzione stimati in decenni.

Simbolo della devastazione รจ lo stadio Al-Yarmouk, inaugurato nel 1952 e tra i piรน antichi impianti dellaย Palestina. “Luogo di partite internazionali e raduni olimpici, durante il conflitto รจ stato trasformato dagli israeliani in campo di detenzione per prigionieri diย guerra, per poi essere completamente raso al suolo. Da simbolo di orgoglio nazionale a luogo di umiliazione, fino alla distruzione totale”, prosegue il report.

L’appello del Cop al Cio

Quello che sta avvenendo inย Palestinaย รจ un vero e proprio genocidio, in aperta violazione dei diritti umani internazionali. Viene colpito un popolo anche nel suo aspetto piรน condivisibile: lo sport” , ha detto Berruto, โ€œdobbiamo riportare al centro la Carta Olimpica, il documento del Comitato Olimpico Internazionale che tutela i valori fondamentali dello sport”.

Da qui l’appello del Cop alla comunitร  internazionale e alle federazioni sportive mondiali: “Chiediamo che venga garantita la libera partecipazione degliย atletiย palestinesi alle competizioni internazionali, senza ostacoli, e la loro protezione da qualsiasi minaccia o molestia. รˆ il momento di stare al fianco degliย atletiย palestinesi, di proteggere lo sport e di piantare i semi della pace e della giustizia. Lo sport deve essere un ponte per la pace e una speranza per tutti”. Un appello che arriva, non a caso, in concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Basterร ?