Le Lettere

La perfida Albione

Scrivo a margine delle dimissioni di Starmer. Ho studiato in Inghilterra negli anni โ€™50 -60. Era lโ€™epoca in cui โ€œil Continente รจ isolato per una tempesta nella Manicaโ€. E poco dopo, coi Beatles, ci fu la Swinging London. I pochi italiani, quasi tutti del sud, lavoravano nellโ€™edilizia: fabbricavano i mattoni rossi delle tipiche casette inglesi, e arrivavano i primi camerieri veneti. Studiavo nei corsi pomeridiani, la mattina facevo lavoretti come la raccolta delle mele e del luppolo. Ero biondo con occhi verdi, per cui ero in genere scambiato per tedesco e trattato con dignitร . Quando scoprivano che ero italiano, notavo una caduta di rispetto. Lโ€™Italia era vista come un luogo meraviglioso ma abitato da un popolo di cialtroni senza dignitร  pronti a subire una dinastia mezza fasulla (i Savoia) e la burletta mussoliniana. Dunque, sono avanti con gli anni e non dovrei provare certi sentimenti. Ma lo sfascio economico, umano e sociale della Perfida Albione diciamo che non mi turba proprio.
Aroldo Bergami
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Gentile lettore, la ringrazio per questa sua testimonianza di vita. Ho vissuto a lungo a Peldon, un bellissimo villaggio agricolo dellโ€™Essex, a 40 minuti da Londra. La mia prima moglie รจ di lรฌ. Concordo sullo โ€œsfascio economico, umano e sociale della Perfida Albioneโ€. Peccato. Ho conosciuto lโ€™Inghilterra degli anni โ€™70-80 e cโ€™era ancora del buono. Ma purtroppo lโ€™avvento della Thatcher sparse un veleno sociale โ€“ aviditร , la ricchezza come unico valore, disprezzo dei poveri e dei deboli, razzismo, ecc. โ€“ che ha operato anche dopo la caduta della Lady di Ferro e da cui gli inglesi non sono mai piรน guariti.

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