Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati in Venezuela e si trovano all’ambasciata italiana a Caracas

Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati in Venezuela e si trovano all’ambasciata italiana a Caracas.

Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati in Venezuela e si trovano all’ambasciata italiana a Caracas

Finalmente liberi. In una gelida mattina di gennaio è arrivata la notizia che tutta l’Italia attendeva da tempo: Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati rilasciati. I due, detenuti da oltre un anno in Venezuela, si trovano ora nella sede dell’ambasciata italiana a Caracas e presto faranno ritorno in Italia, forse già questa notte. A darne notizia è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, attraverso un post su X, sottolineando che si tratta di un “segnale forte da parte della presidente ad interim Delcy Rodriguez che il governo italiano apprezza molto”.

La vicenda di Trentini, cooperante umanitario veneziano di 46 anni originario del Lido di Venezia, e di Burlò, imprenditore torinese, aveva fatto clamore sin dal loro arresto in Venezuela nel novembre del 2024. Trentini, infatti, lavorava per conto della ong Humanity & Inclusion, impegnata nell’assistenza alle persone con disabilità, quando fu fermato e trasferito nel carcere di El Rodeo I a Caracas senza che gli venissero formalizzate accuse chiare. Una situazione non dissimile da quella vissuta da Burlò, anch’esso detenuto senza che si conoscessero le reali motivazioni.

“Ho parlato con i nostri due connazionali, che stanno bene e presto rientreranno in Italia”, ha rivelato Tajani che ha esultato dopo mesi di tentativi dipomatici che si sono concretizzati solo a seguito della caduta del dittatore Nicolas Maduro.

Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati in Venezuela e si trovano all’ambasciata italiana a Caracas

Com’è facilmente intuibile, la liberazione di Trentini e Burlò ha scatenato l’euforia dei familiari. In una nota diffusa tramite la loro legale, la famiglia di Trentini ha descritto la prigionia come un’esperienza che ha lasciato “ferite profonde”, ringraziando chi ha lavorato per la libertà di Trentini.

Stando a quanto trapela, da Roma è già pronto a partire un volo speciale con direzione Caracas per riportare Trentini e Burlò a casa, mettendo fine a un incubo durato troppo a lungo.