Massimo Giletti e Fabrizio Corona: il duo irrompe anche nel caso di Ciro Grillo

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Selvaggia Lucarelli oggi sul Fatto Quotidiano parla oggi dell’intervista rilasciata da Vittorio Lauria, uno dei quattro accusati di stupro di gruppo insieme a Ciro Grillo, Edoardo Capitta e Francesco Corsiglia. E spiega che dietro quelle dichiarazioni a Non è l’Arena c’è Fabrizio Corona, amico di Massimo Giletti.

Massimo Giletti e Fabrizio Corona: il duo irrompe anche nel caso di Ciro Grillo

Come è andata? Domenica sera “Non è l’Arena” ha trasmesso l’intervista a uno dei 4 ragazzi indagati con l’accusa di violenza di gruppo che sarebbe avvenuta in Sardegna nel 2019. Il giovane parla
della 20enne che avrebbe prima bevuto per sfida tutto il contenuto di una bottiglia di vodka già aperta e poi critica l’intervista di Beppe Grillo in loro difesa sostenendo anche che dire che la
ragazza aveva denunciato la violenza solo otto giorni dopo è stato un errore da parte del padre. Ma, racconta Il Fatto, Lauria avrebbe infatti rilasciato le dichiarazioni andate in onda su La7 proprio a Corona:

E così, dopo essersi procurato il numero di telefono di Vittorio Lauria, lo chiama – pare –senza palesargli le sue intenzioni di cedere la telefonata a un programma tv, e registra la chiamata all’insaputa del ragazzo. Sembra che anzi, Corona gli abbia espresso solidarietà per la bufera mediatica, recitando con abilità la parte del “ci sono passato anche  io”.

Il fesso gli spiffera tutto (“la ragazza aveva bevuto”, “Grillo non  doveva fare quel video” etc…) e la domenica si ritrova le sue confidenze in onda da Giletti. Strano, eppure Fabrizio sembrava così affidabile. Chi l’avrebbe mai detto.

Nell’inchiesta a Grillo, Capitta e Lauria sono addebitati i soprusi su due studentesse (S. J. ed R. M., entrambe diciannovenni), a Corsiglia su una, ancorché violentissimo. I quattro filmati raccontano la serata e l’incontro fra i genovesi e S. J. La quale, secondo i pm, è in condizioni così precarie per l’alcol che le avevano fatto ingerire, da compiere atti contro la propria volontà.

L’inchiesta di Tempio Pausania

Il procuratore capo Gregorio Capasso e la sostituta Laura Bassanini scrivono: “Gli indagati mediante violenza, costringevano e comunque inducevano S. J., abusando delle sue condizioni d’inferiorità fisica e psichica dovuta all’assunzione di alcolici, a subire e compiere atti di natura sessuale”. Durante la trasmissione è stata ricostruita la testimonianza della ragazza, Silvia, e di quella sera del 16-17 luglio 2019 cominciata al Billionaire e finita nella casa di Ciro Grillo.

Leggi anche: Il video di Ciro Grillo a Non è l’Arena, Peter Gomez: “Giulia Bongiorno doveva lasciare la difesa della ragazza”

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