L’obiettivo era fare chiarezza, il risultato è che è aumentata la confusione. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, era chiamato – durante il question time al Senato – a rispondere sulla sospensione del Memorandum con Israele e sulla mancata sospensione dell’accordo di associazione tra Bruxelles e Tel Aviv. Obiettivo fallito. In primis, perché quando ha parlato del Memorandum bloccato dell’Italia, Tajani ha spiegato che il governo ha deciso di “sospendere temporaneamente il rinnovo automatico”.
Una sospensione sbandierata dal governo e dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ma che ora si scopre essere solo temporanea. Proprio questa incertezza porta il senatore del Movimento 5 Stelle, Ettore Licheri, a chiedere al governo di chiarire dopo aver confermato “che non si tratta di una sospensione definitiva”. Motivo per cui Licheri chiede al ministro della Difesa, Guido Crosetto, di “chiarire definitivamente i termini precisi della decisione presa sul Memorandum” e di mostrare il testo della comunicazione inviata al ministro israeliano Katz.
Non solo il Memorandum, da Tajani poca chiarezza pure sul veto in Ue
Ma Tajani non è riuscito a fare chiarezza neanche sull’accordo di associazione tra Ue e Israele, che Bruxelles voleva sospendere ma su cui ha pesato il veto proprio dell’Italia insieme alla Germania. Tajani sostiene che la decisione fosse “condivisa con i nostri partner”, ma in realtà cita solo la Germania. A suo giudizio, “colpire indiscriminatamente la società civile israeliana non è la risposta appropriata e allontana la prospettiva del dialogo e della pace”.