Milano, centrodestra nel caos sul dopo Sala. Col “no” di Cottarelli, crolla il piano moderato di Forza Italia. Fdi insiste su Lupi, ma la Lega si oppone. E intanto Vannacci…

Milano, Lega e FdI affossano l'operazione Cottarelli di FI. Col centrodestra nel caos, Vannacci accoglie Bernardo e prepara la sua mossa

Milano, centrodestra nel caos sul dopo Sala. Col “no” di Cottarelli, crolla il piano moderato di Forza Italia. Fdi insiste su Lupi, ma la Lega si oppone. E intanto Vannacci…

Con l’ufficiale “no grazie” di Carlo Cottarelli all’offerta di essere il candidato sindaco di Milano per Forza Italia arrivato ieri mattina, fallisce ufficialmente il progetto politico che Forza Italia coltivava da oltre un anno. L’economista ha declinato “per ragioni prevalentemente personali”, e quel no ha fatto esplodere tutte le contraddizioni del centrodestra milanese, aprendo una guerra intestina destinata a pesare anche sugli equilibri nazionali.

L’idea del segretario regionale Alessandro Sorte, cioè di Letizia Moratti, era tanto semplice quanto ambiziosa: candidare una figura civica e moderata, capace di parlare non solo all’elettorato del centrodestra ma anche ai centristi (Azione e Italia Viva) e al mondo riformista del Pd più distante dalla linea di Elly Schlein. Un “modello Milano” da trasformare, in caso di vittoria, in un laboratorio politico da esportare a Roma, ricomponendo un’area moderata in grado di isolare gli estremismi, tanto a destra quanto a sinistra.

Il progetto, però, è naufragato ben prima del ritiro di Cottarelli. A bocciarlo sono stati soprattutto gli alleati. La Lega non ha mai nascosto la propria contrarietà a un candidato considerato “incompatibile con il centrodestra”. Il segretario provinciale Samuele Piscina ieri ha liquidato l’ipotesi sostenendo che “era semplicemente impensabile ipotizzare che un uomo chiaramente di sinistra potesse guidare la nostra coalizione”. Anche Fratelli d’Italia non ha mai sposato davvero l’operazione, preferendo tenere aperta la partita.

Fi: “Silurare Cottarelli un atto di incoscienza”

Così ieri Forza Italia passa all’attacco. “Chi ha cercato di contrastare, indebolire o sabotare la candidatura di Cottarelli ha compiuto un atto di incoscienza”, accusa senza troppi giri di parole Sorte. Per il segretario regionale azzurro quella candidatura avrebbe consentito di “allargare il perimetro della coalizione”, intercettando quell’elettorato moderato indispensabile per colmare il divario con il centrosinistra, che alle ultime Europee a Milano ha sfiorato il 60% contro il 37% del centrodestra. Non a caso, osserva Sorte, proprio nelle stesse ore in cui Cottarelli si è sfilato è emersa anche la disponibilità di Mario Calabresi: segno, secondo gli azzurri, che lo spazio per una candidatura civica esiste.

FdI continua a puntare su Lupi, ma la Lega rema contro

Le repliche non si sono fatte attendere. Ignazio La Russa ha respinto le accuse, sostenendo di avere incoraggiato personalmente Cottarelli a valutare la candidatura, ma ha definito “imprudente” la corsa di Forza Italia a vestirlo anzitempo con la maglia del centrodestra. Per il presidente del Senato la decisione spetta ora a Giorgia Meloni e ai vicepremier, dopo un confronto interno e “senza ulteriori ritardi”.

Dietro le parole di circostanza, però, resta la convinzione che Fratelli d’Italia punti su un profilo politico più identitario. Il nome che continua a circolare con maggiore insistenza è quello di Maurizio Lupi, soluzione gradita a La Russa ma che continua a trovare forti resistenze nella Lega.

Intanto a Milano sbarca Vannacci, arruola Bernardo e promette un suo candidato

Come se non bastasse, mentre gli alleati litigano, arriva un’altra tegola. Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra nel 2021 ed ex capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino, lascia gli Azzurri per aderire a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. E proprio Vannacci promette di sparigliare definitivamente il tavolo annunciando che presenterà il proprio candidato sindaco già prima della fine dell’estate.

Morale: il centrodestra è più diviso che mai. Il progetto moderato di Forza Italia è stato affondato dagli alleati, Fratelli d’Italia e Lega continuano a non trovare una sintesi sul candidato e, nel frattempo, Vannacci apre un nuovo fronte sulla destra. A meno di un anno dal voto, la partita per Palazzo Marino appare un’impresa impossibile. Come quella nazionale.