Nuovo consolato Usa, un esercito di schiavi nel cantiere: portati dall’India e pagati 2 euro l’ora. Commissariata la multinazionale Caddell

La procura di Milano ha commissariato per caporalato la multinazionale Usa incarica di costruire il consolato Usa da 35 milioni di dollari

Nuovo consolato Usa, un esercito di schiavi nel cantiere: portati dall’India e pagati 2 euro l’ora. Commissariata la multinazionale Caddell

Quando il sindaco di Milano Giuseppe Sala impugnรฒ la vanga per la posa della prima pietra, nellโ€™ottobre del 2022, parlรฒ di โ€œrigenerazione urbanaโ€, โ€œprogetto innovativo e sostenibileโ€, โ€œfiducia degli Stati Uniti in Milanoโ€. Aggiunse che il nuovo consolato avrebbe reso lโ€™intera zona โ€œpiรน attrattivaโ€.ย Attorno a lui cโ€™erano il presidente Attilio Fontana, diplomatici americani e autoritร  lombarde varie, tutti lรฌ a rendere omaggio ai rendering luccicanti del futuro Consolato Usa di piazzale Accursio: 40mila metri quadrati di vetro, sicurezza e diplomazia internazionale, costruiti sullโ€™area dellโ€™ex Tiro a segno.

Unโ€™opera faraonica: 351 milioni di dollari di investimento, 65 milioni di ricadute economiche promesse sul territorio, firmata dagli Shop Architects di New York e lavori affidati al colosso americano Caddell Construction. Il completamento era previsto per il 2025, poi slittato al 2028.

La Caddell Construction sotto controllo giudiziario. Stipendi da 2 euro l’ora

Ma probabilmente anche quella data slitterร . Tre anni dopo, infatti, quellโ€™opera rischia di diventare il simbolo a unโ€™altra Milano: quella dei lavoratori schiavi, dei cantieri dove si entra con un debito sulle spalle e si esce – se va bene – con 2 euro lโ€™ora di stipendio.

Ieri infatti la Caddell Construction รจ finita sotto controllo giudiziario con lโ€™accusa di caporalato. E le carte della Procura di Milano raccontano una storia che sembra uscita da un reportage sulla costruzione degli stadi nel Golfo Persico.

Operai schiavi reclutati a Nuova Dehli e costretti a pagare il pizzo per lavorare

Secondo i pm Paolo Storari e Mauro Clerici, centinaia di operai indiani sarebbero stati reclutati in patria tramite la societร  Dynamic House di Nuova Dehli e agganciati nel “Paese d’origine” con la promessa di “stipendi dignitosi” e โ€œsono stati fatti arrivare, attraverso distacco, in Italiaโ€.

Prima ancora di salire sullโ€™aereo hanno dovuto pagare una tangente: 500mila rupie, circa 5-6mila euro. Soldi raccolti vendendo gioielli di famiglia, facendo debiti con parenti e amici, ipotecando il futuro per inseguire la promessa europea. โ€œHo dovuto vendere lโ€™oro di mia moglieโ€, racconta uno degli operai ai magistrati.

Solo dopo il pagamento arrivava il visto. E anche il contratto, rigorosamente in inglese, lingua che molti di loro non capivano. โ€œMi hanno costretto a firmare fogli di cui non conoscevo il contenutoโ€, mette a verbale un altro lavoratore. Poi Milano. Il grande cantiere americano. La terra promessa che si trasforma in una catena.

Indagato per caporalato il responsabile della multinazionale Usa

Indagato con l’ipotesi di caporalato Ulas Demir, il 47enne turco che riveste il ruolo di “preposto alla sede secondaria italiana” della societร  dell’Alabama, a sua volta indagata per la legge sulla responsabilitร  amministrativa degli enti.

Le testimonianze raccolte dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro parlano di turni da dieci ore al giorno, sei giorni su sette. Paghe da 800 a 1.500 euro mensili, che perรฒ si assottigliavano subito: 500 euro per il residence, altri 300 o 350 per mangiare. Tutto trattenuto o preteso in contanti.

โ€œSรฌ, il pranzo era fornito dallโ€™azienda, ma dovevo pagarloโ€, racconta un operaio. E se qualcuno protestava, arrivavano le minacce: โ€œTi rimandiamo in Indiaโ€.

Schiavi e ricattati: chi si ribella, torna in India

Secondo la Procura, gli operai erano intrappolati in un sistema di โ€œpara-schiavismoโ€. Ricattabili perchรฉ indebitati, vulnerabili perchรฉ stranieri, silenziosi perchรฉ il permesso di soggiorno dipendeva da quel lavoro. Una manodopera perfetta: disperata abbastanza da accettare tutto.

Le buste paga, scrivono i pm, indicavano compensi medi di 2,17 euro lโ€™ora secondo i documenti indiani, poco piรน di 4 euro anche considerando quelli italiani. Numeri che, per i magistrati, violano apertamente lโ€™articolo 36 della Costituzione: quello che garantisce una retribuzione โ€œproporzionata e sufficienteโ€.

E cosรฌ il cantiere della diplomazia occidentale, quello che doveva celebrare libertร , sostenibilitร  e cooperazione internazionale, si ritrova oggi raccontato nelle carte giudiziarie come un luogo di sfruttamento feroce.ย Fa impressione rileggere le parole pronunciate durante la posa della prima pietra. โ€œQuesto progetto darร  un volto nuovo allโ€™areaโ€, disse Fontana. โ€œUn luogo di apertura e inclusivitร โ€.

Inclusivitร , giร . Purchรฉ invisibile. La vera domanda รจ se qualcuno si fosse mai accorto di nulla. Oppure se tutti abbiano preferito guardare il rendering e non le impalcature.