L’Italia non fa più bambini. Per forza: i ragazzi non si incontrano, stanno attaccati ai telefoni, si parlano tramite whatsapp. Risultato: sesso zero.
Bianca Musi
via email
Gentile lettrice, secondo un’inchiesta dell’anno scorso del New York Times il 25% degli americani non fa sesso da almeno un anno e tra questi i giovani sotto i 30 anni sono addirittura il 30%, il quadruplo del 2008. Lo stesso fenomeno in Giappone, accompagnato da stili di vita solitari e isolamento dalle proprie comunità. Qualcosa di simile forse accade anche in Italia, vista la bassa natalità. Però non credo sia colpa solo dei telefoni. Certo, l’isolamento da iper-tecnologia conta come anche la diffusa pornografia in internet, ma a mio parere la causa profonda è la mancanza di ideali condivisi. È paradossale, ma la morte delle ideologie credo abbia a che fare con il sesso. La caduta delle illusioni, quelle che un tempo si chiamavano “utopie sociali”, crea desocializzazione. Se non si è più partecipi di pensieri e aspirazioni comuni, viene meno l’attrazione che unisce i giovani di una stessa generazione. In sostanza accade il contrario del ’68, quando si era uniti anche quando divisi su opposte barricate di destra e di sinistra: si era tutti partecipi di quel flusso storico che animava le nostre società. Ora questo non c’è più. Se ne vedono forse segni di rinascita nel sollevamento contro le carneficine israeliane a Gaza, ma è presto per dire che una nuova epoca sia alle porte. Per il momento non ci rimane che rimpiangere i tempi dei Beatles, degli hippy, delle minigonne e della rivoluzione sessuale, quando le cose andavano molto meglio.
Inviate le vostre lettere a: redazione@lanotiziagiornale.it