Olimpiadi, dopo l’Arena Santa Giulia faro della Corte dei Conti anche sulla pista da bob di Cortina: si ipotizza il danno erariale

La procura vuole fare luce sui danneggiamenti riscontrati lungo il tracciato dopo la conclusione delle Olimpiadi invernali

Olimpiadi, dopo l’Arena Santa Giulia faro della Corte dei Conti anche sulla pista da bob di Cortina: si ipotizza il danno erariale

Dopo l’Arena Santa Giulia di Milano, anche la (contestatissima) pista da bob di Cortina finisce sotto i riflettori della Corte dei Conti del Veneto. Anche qui come a Santa Giulia, la procura indaga su un possibile danno erariale connesso allo Sliding centre.

Nel radar dell’organo di controllo è finita la recente riconsegna della pista da bob, siglata dal Comune di Cortina, Fondazione Milano Cortina e Simico e i danneggiamenti riscontrati lungo il tracciato dopo la conclusione delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Danneggiamenti che hanno bloccato l’iter di riconsegna dell’impianto, ritardandolo per oltre un mese. Ad oggi però non sono stati ancora formalizzati i danni erariali e le connesse responsabilità.

La Procura punta a verificare se i problemi riscontrati siano imputabili alla gestione dell’impianto da parte della Fondazione Milano Cortina durante i Giochi o sono antecedenti all’evento olimpico, in sostanza verificare se vi sia un ammaloramento delle strutture, o un danneggiamento a causa del loro utilizzo.

Simico: “Massima fiducia nella magistratura”

“In relazione a notizie stampa sull’apertura di un’indagine della Corte dei Conti del Veneto relativa allo Sliding Centre di Cortina, Simico – Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, come sempre avvenuto anche in passato, esprime piena fiducia nell’operato della Magistratura contabile, nella certezza che ogni approfondimento consentirà di ricondurre con chiarezza i fatti nell’alveo del corretto operato amministrativo e tecnico posto in essere, si legge in una nota della società.

“Simico conferma e ribadisce il proprio impegno nel completamento dell’intervento secondo quanto previsto dal Piano delle opere olimpiche e nel pieno rispetto del cronoprogramma definito”, si legge ancora, “Sugli eventuali danni emersi si specifica che i relativi costi non sono in capo a Simico e saranno imputati ai diretti responsabili nelle forme di legge. La Società, al contempo, conferma la più ampia disponibilità e collaborazione nei confronti della Corte dei Conti e delle autorità competenti”, conclude la nota.

Quella sulla pista da bob è un’indagine parallela a quella di Santa Giulia, l’impianto milanese che ha ospitato l’impianto di hockey su ghiaccio per le Olimpiadi invernali. La Procura regionale della Corte dei Conti della Lombardia ha infatti aperto un’istruttoria per ipotesi di danno erariale sugli “extracosti” coperti da finanziamenti pubblici per oltre 130 milioni di euro. La settimana scorsa la Guardia di Finanza si era presentata negli uffici del Comune di Milano per sequestrare documenti e materiale ritenuto d’interesse, suscitando le ire del sindaco Beppe Sala

Eventim per Santa Giulia chiede 134 milioni di extracosti

Il palazzetto – pensato per i concerti, ma temporaneamente prestato allo sport – secondo gli accordi doveva essere costruito a totale carico della multinazionale tedesco Eventim, senza ricorso a fondi pubblici. Tuttavia, a fine febbraio si è scoperto che Evd Milan Srl, società del gruppo Eventim, avrebbe richiesto 134 milioni di euro di “extra costi” rispetto a quelli preventivati da coprire con finanziamenti pubblici da parte degli enti statali coinvolti nella gestione dell’evento olimpico.

Per Palazzo Marino la cifra sarebbe “solo” di 50 milioni

Una cifra monstre, contestata dall’analisi tecnica degli uffici comunali, che fermavano il contributo (non dovuto) a poco superiore ai 51 milioni. Inoltre si devono ricordare i fondi ricevuti dal Eventim dal governo Meloni sotto forma di acquisto di giornate d’affitto dell’Arena, per eventi che ancora non sono stati né pensati né organizzata. Una sorta di finanziamento “laterale”, pensato per evitare la possibile accusa di aiuto di stato.

Tutti aspetti sui quali la Procura regionale lombarda della Corte dei Conti, guidata da Paolo Evangelista, ha deciso di far luce.