Si scambiavano in rete foto e video di abusi sessuali su minori: sette persone arrestate in flagranza per detenzione di materiale pedopornografico. Si tratta di uomini di età compresa tra i 28 e i 78 anni. Due degli arrestati risiedono nella provincia di Milano, due nella provincia di Bergamo, uno nella provincia di Varese, uno nella provincia di Vicenza e uno a Firenze. È quanto emerge dall’operazione condotta dalla polizia di Stato nell’ambito delle attività di contrasto allo sfruttamento sessuale dei minori online. Un blitz durante il quale sono state denunciate anche altre sette persone, nelle cui disponibilità, secondo quanto riporta l’Ansa, è stato sequestrato “cospicuo materiale informatico utilizzato per le attività illecite”.
L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Milano e condotta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica del capoluogo lombardo, con il coordinamento operativo del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo), incardinato presso il Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica, è stata avviata nel 2025.
L’attività investigativa ha permesso di esplorare e monitorare costantemente i canali web attraverso i quali veniva distribuito il materiale illecito, individuando alcuni account tramite i quali erano stati condivisi e scaricati video e immagini pedopornografiche.
Durante il blitz, gli agenti hanno eseguito numerose perquisizioni, rinvenendo un vero e proprio archivio degli orrori. Secondo quanto si apprende, infatti, sono stati sequestrati oltre 100mila file, tra immagini e video, e circa trenta dispositivi (smartphone, tablet, PC e hard disk), per un totale di oltre 26mila GB di dati.
All’operazione, alla cui esecuzione hanno partecipato oltre 60 operatori della polizia postale, hanno preso parte agenti appartenenti ai Centri operativi e alle rispettive Sezioni operative di Milano, Bergamo, Brescia, Varese, Mantova, Pavia, Como, Vercelli, Verona, Ascoli Piceno, Vicenza e Firenze.