Le Lettere

Riforma globoterracquea

Meloni, ormai in campagna elettorale, ha annunciato il limite del 30% di studenti stranieri per classe e il divieto del burqa a scuola. Le mie due figlie fanno terminato il liceo, qui in Lombardia con tanti stranieri, ma non hanno mai visto un burqa.
Mariella Fani
via email

Gentile lettrice, nemmeno io ho mai visto un burqa in Italia, e comunque fino all’altro giorno non avevo capito che il problema del Paese fosse il burqa. Pensavo fosse la crescita economica più bassa d’Europa o la caduta del potere reale d’acquisto, che in quattro anni è sceso a una percentuale da record mondiale, o i prezzi di energia e benzina, che sono i più cari d’Europa, o scuole e asili brutalmente sottofinanziati. Il burqa m’era sfuggito. Per la “riforma” su quanti alunni stranieri per classe, si è scoperto che la norma è così nuova che esiste da 16 anni. Fu varata da Mariastella Gelmini quando la nota scienziata era Ministra dell’Istruzione nel 4° governo Berlusconi (2008-2011). Del resto, la scuola si presta a riforme geniali. Meloni ha inventato il Liceo del Made in Italy, un successo clamoroso: 94 licei, con una media di quattro alunni per liceo (può immaginare i costi per lo Stato). Gelmini è quella che si congratulò per un esperimento sui neutrini condotto nella galleria “tra Ginevra e il Gran Sasso”, galleria inesistente ma “finanziata dall’Italia con uno stanziamento di 45 milioni di euro”, come scrisse nel comunicato che, tradotto in tutte le lingue, è oggi un classico della letteratura comica mondiale. Insomma, Meloni e Gelmini sono due patrimoni dell’umanità, due geni accomunati dalla stessa vasta cultura globoterraquea.

Inviate le vostre lettere a: redazione@lanotiziagiornale.it