Salvini è già in campagna elettorale, il Remigration Summit diventa megafono contro Bruxelles: in piazza anche trattori e motociclisti

Mossa di Salvini in chiave anti-Meloni: cavalcare l'insoddisfazione per rubarle voti. Di fatto l'apertura della "sua" campagna elettorale

Salvini è già in campagna elettorale, il Remigration Summit diventa megafono contro Bruxelles: in piazza anche trattori e motociclisti

Partire in contropiede con la campagna elettorale per le elezioni politiche; marcare stretto l’elettorato di Fratelli d’Italia; togliere acqua allo stagno di Vannacci. E, bonus track, ribadire il proprio filoputinismo in maniera plateale, dichiarando guerra a “questa Unione Europea”. Sono i “nuovi” obiettivi dati alla manifestazione “Senza paura in Europa, padroni a casa nostra”, ma per tutti il “Remigration summit”, organizzato dai Patrioti europei e Lega, per sabato 18 aprile in piazza Duomo a Milano.

Da evento semi-locale a manifestazione nazionale

Matteo Salvini ha infatti deciso che quella che fino a ieri era un “normale” raduno dell’ultradestra, dal carattere semi- locale – complici la batosta del referendum e la rottura dell’asse Trump-Meloni – debba assumere una valenza politica nazionale.

“Sarà una manifestazione con migliaia di persone pacifiche da tutta Italia e dall’Europa”, ha spiegato Salvini, rimasto nella sede di via Bellerio a Milano, nonostante l’incandescente situazione politica romana, “Si parlerà di pace, lavoro e sicurezza. Tutte le polemiche sul summit, razzismo e islamofobia, sono isteria della sinistra”, ha detto, “non sarà nulla di tutto ciò. Sarà una piazza per la pace e per un’idea di Europa diversa da quella governata da von der Leyen, fondata su lavoro, pace e sicurezza”.

Sul palco i governatori leghisti e i Patrioti europei

Ha comunque sottolineato che “il contrasto all’immigrazione clandestina, che è un tema di sicurezza, sarà centrale”. Oltre agli amministratori locali e ai governatori della Lega (Attilio Fontana ha già assicurato che ci sarà), saranno presenti “rappresentanze dei Patrioti da Francia, Olanda, Austria, Grecia, Ungheria, Spagna, Estonia, Fiandre e Danimarca, ma la lista si sta ingrossa”, ha detto Salvini. “Ci sono tutti i presupposti perché sia una giornata di pacificazione e costruzione e se c’è qualche corteo antagonista, le forze dell’ordine sapranno garantire che tutti possano manifestare”.

Spazio anche a trattori e motociclisti…

E per dimostrare che il raduno non è solo uno spazio per dare visibilità a una proposta di legge demenziale, ma è un vero manifesto politico, a sorpresa ieri Salvini ha annunciato che “saranno presenti anche 20 trattori in rappresentanza del mondo agricolo, dei produttori, dei contadini, degli allevatori che sono difesi da sempre dalla Lega e dai Patrioti e che sono tra le prime vittime del caro carburante, del caro gasolio e del caro energia”. E, per non negare uno spazio a nessuno, saranno sul palco anche “i motociclisti”…

Immancabile poi l’accenno al gas russo, giusto per smarcarsi una volta di più da Giorgia Meloni: “L’Italia non è in guerra con nessuno. Chiederci, semplicemente, se quattro anni di sanzioni nei confronti della Russia abbiano messo più in difficoltà la Russia o le economie europee, è una domanda oggettiva. Se l’Unione europea ci vieta di risaldarci coi caminetti a legna perché inquiniamo, una cosa per me surreale, almeno ci dia il gas”.

Patto Nord: “Salvini attacca il vice-premier Salvini…”

Paradossalmente, a svelare il gioco del vice-premier, ieri, ci ha pensato Patto Nord, formazione dei fuoriusciti della Lega, che ha sottolinea come “mentre da un lato il vicepremier Salvini aumenta le accise, assiste impotente alle violazioni del diritto internazionale da parte del suo candidato al premio Nobel per la pace, che se potesse tasserebbe pure il Papa con quei dazi che lo stesso Salvini, unico al mondo, considera una opportunità e non una sciagura, dall’altro lato il leader della Salvini Premier organizza a Milano una parata di Patrioti contro il Governo di cui fa parte”.

Ma gli ex leghisti fanno anche notare come “il fatto che il tema centrale della manifestazione di Salvini sia l’immigrazione clandestina, la dice lunga sul suo tentativo di screditare il Ministro dell’Interno (Matteo Piantedosi, della Lega, ndr) e tutto il Governo su un dossier che invece l’Esecutivo sta gestendo bene”.

Intanto Milano si mobilita contro l’evento

Intanto è scontro sulla manifestazione: giovedì il Consiglio comunale discuterà un ordine del giorno per condannare l’evento; martedì in Regione Pd e M5s avevano presentato una mozione – non arrivata al voto – che chiedeva al presidente Fontana di non partecipare. Infine per sabato Rete “No ai Cpr”, gruppi antagonisti e realtà antirazziste milanesi hanno organizzato una contromanifestazione (ore 14, Largo Cairoli).

Sala: “Sabato giornata complicata”

“Sabato ci saranno forze dell’ordine adeguate però sarà una giornata complessa”, ha detto il sindaco Beppe Sala. Che ha anche attaccato l’evento leghista: “Non ho capito bene questa manifestazione che senso ha e di cosa parlerà. Mi era sembrato di capire che la questione fosse di base la remigrazione, ora mi pare che stanno già un po’ cambiando le cose, perché adesso mi dicono che ci saranno dei trattori in Duomo per protestare contro le politiche europee. Quindi mi sembra un po’ di tutto. Non lo so, vediamo…”.