Schizza l’inflazione tra bollette e benzina: ora l’inverno fa paura

L'Istat conferma le stime preliminari sull'inflazione ad agosto: schizzano i prezzi, soprattutto a causa dei beni energetici,

Schizza l’inflazione tra bollette e benzina: ora l’inverno fa paura

È solo una conferma di una stima già nota, ma l’aumento dell’inflazione ad agosto non può non spaventare. Nello scorso mese, come comunica l’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, è cresciuto dello 0,5% su base mensile e del 3,3% su base annua (dopo il +2,9% di luglio). L’istituto di statistica conferma le stime preliminari e spiega come l’aumento derivi soprattutto dai prezzi energetici, sia quelli regolamentati (da +14,8% a +18,6%) che quelli non regolamentati (da +11,4% a +17%). Pesano anche i rincari per i beni durevoli e per gli alimentari non lavorati, anche se con un’incidenza minore.

L’unica, parziale, buona notizia arriva dal carrello della spesa che è sceso dal +1% al +0,9%, mentre a crescere è l’indice dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (che comprende i carburanti), passando dal +3,4% al +4,3%. A crescere sono stati soprattutto i prezzi del gas, del gasolio per riscaldamento, della benzina e del gasolio per i mezzi di trasporto, ma anche dell’elettricità nel mercato libero.

L’inflazione corre, il governo resta immobile

La corsa dei prezzi trova, ancora una volta, il governo impreparato e per questo motivo le opposizioni (Pd, M5s, Avs e Iv) presenteranno una mozione sul caro-vita, chiedendo al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, di riferire in Aula. Il tema, d’altronde, è quanto mai urgente, soprattutto in considerazione dell’arrivo dell’inverno. Come sottolinea Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, si prospetta “un autunno caldo sul fronte dei prezzi”: tra caro carburanti e caro energia già ad agosto i rincari sono stati tangibili per le famiglie e “senza un intervento del governo” su carburanti e bollette il rischio è che i costi vadano “fuori controllo”. Solo su fronte delle spese per l’abitazione, la stangata è da 365 euro annui a famiglia, per un totale di 1.199 euro in più in un anno.