Seconda fase guerra in Ucraina: in cosa consiste, perché è iniziata ora e cosa cambia dalla prima

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Seconda fase guerra in Ucraina: in cosa consiste, perché è iniziata ora e in che modo si differenzia dalla prima.

Seconda fase guerra in Ucraina: perché è iniziata ora?

“Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno cominciato la battaglia per il Donbass, per la quale si preparano da tempo. Una grande parte dell’intero esercito russo è ora dedicata a questa offensiva”, queste le parole con le quali il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l’inizio dell’offensiva russa del Donbass.

L’incremento dell’attività bellica russa nella regione orientale dell’Ucraina è stato commentato anche dal capo dello staff del presidente Zelensky, Andriy Yermak, che ha dichiarato: “La seconda fase della guerra è iniziata”.

La prima fase del conflitto russo-ucraino si è conclusa negli ultimi giorni di marzo, quando le truppe che fanno capo a Mosca si sono ritirate dalle regioni di Kiev, Sumy e Chernihiv. La prima fase è stata portata a termine dal Cremlino ottenendo risultati inaspettati. L’operazione militare speciale in Ucraina che era stata concepita come un blitz rapido volto a destituire il Governo di Kiev e istituire un Governo fantoccio alle strette dipendenze di Mosca, infatti, è fallita in modo clamoroso e catastrofico. Un simile epilogo è stato causato principalmente dalla disorganizzazionedell’esercito russo e dai problemi di logistica che si sono manifestati in tutta la loro evidenza con la colonna di veicoli lunga oltre 60 chilometri rimasta per giorni bloccata alle porte di Kiev.

Inoltre, a compromettere la missione russa è stata anche la reazione e la resilienza ucraina.

In cosa consiste e cosa cambia dalla prima

Al termine della prima fase, la Russia ha cominciato a lavorare alla seconda fase della guerra in Ucraina mirata principalmente a conquistare la regione orientale del Donbass.

In seguito al ritiro delle truppe annunciato dal Ministero della Difesa russo lo scorso 29 marzo 2022, infatti, un convoglio di veicoli inviati dal Cremlino lungo circa 13 chilometri si è diretto verso Izyum, per poi fermarsi nella regione di Kharkiv.

Dopo circa venti giorni di riorganizzazione da parte delle forze russe, la seconda fase ha avuto inizio nella notte tra lunedì 18 e martedì 19 e si è concretizzata nella brutale offensiva attuata nel Donbass.

A quanto si apprende, al momento, l’esercito di Mosca sta tentando di spezzare la resistenza ucraina, effettuando bombardamenti non solo in città del Donbass come Zolote, Rubizhne, Kramatorsk, Lysychansk, Severodonetsk, Popasna e Kharkiv ma anche in aree occidentali del Paese come, ad esempio, Leopoli.