La vicenda del presunto stupro del figlio dellโelevato, ricorda il titolo di un film di parecchi anni fa, Chi ha incastrato Roger Rabbit? Cโรจ qualcuno che ciurla nel manico per seminare zizzania al fine di ottenere uno scopo politico e cioรจ allontanare Giuseppe Conte da Beppe Grillo?
BRUTTA PAGINA. La domanda non รจ complottista e tanto meno peregrina alla luce della densa salamoia di veleni in cui sembra essersi trasformato negli ultimi tempi il Movimento. Come abbiamo piรน volte scritto, sono molte le tensioni che attraversano i Cinque Stelle: la traumatica separazione da Casaleggio e le richieste economiche, i parlamentari espulsi, le trame per abolire la regola che vieta il secondo mandato, la persistenza nostalgica – vedi Alessandro Di Battista – di un inizio mitologico ormai perso con le accuse di cedere al โbanchiere Draghiโ, dopo aver ceduto allโodiato Pdl โ e da ultimo, lโabbandono da parte di tutti i grillini della difesa del loro garante, dopo la pubblicazione sul suo sito del video in cui difendeva, con toni accesi, lโinnocenza del figlio Ciro dalle accuse di stupro.
A pensar male si fa peccato, ma si ha quasi sempre ragione, profetava quellโanima furba di Giulio Andreotti ed anche in questo caso la massima รจ valida. La freddezza con cui il gotha dello stato maggiore grillino ha accolto il video incriminato lascia da pensare. Se qualcuno si รจ fatta venire la balzana idea che i Cinque Stelle possano continuare senza il loro fondatore e attuale garante, e cioรจ Beppe Grillo, sbaglia di grosso.
Tutta lโattuale classe dirigente del Movimento รจ emersa letteralmente dal nulla, per quello che in fisica si chiama decadimento quantistico del vuoto. รจ vero che in tanti anni si sono formate inaspettate culture istituzionali, vedi gli esempi di Luigi Di Maio e Roberto Fico, ma non si puรฒ commettere lโingenuitร di ritenere che il Movimento sopravviva al suo fondatore. Grillo รจ lโanima stessa del movimento. รจ il Grillo dolce e disarmante di un film del 1982, Cercasi Gesรน, oppure รจ il Grillo ecologista post apocalissi e combattivo de Il topo Galileo, il suo secondo e ultimo film del 1988, ma in ogni caso lui รจ il capo, anzi il Capo.
Come Italia dei Valori, che del Movimento Cinque Stelle รจ stata il naturale incubatore, non sopravvisse al ritiro dalle scene politiche del suo Capo e fondatore, quellโAntonio Di Pietro eroe di Mani Pulite. In questi starni tempi, stolti e impunemente superficiali, va di moda la narrazione che sorprende, perchรฉ ormai, si pensa, รจ stato detto e provato tutto. Occorre sbalordire. Ed ecco che le scempiaggini nel sonno immaginifico della ragione galoppano a spron battuto.
E per dire il contrario dellโovvietร , nel nostro attuale mondo alla rovescia, si dice il contrario della logica. E cosรฌ Grillo – che รจ un insetto zomperino per natura- farebbe salti di lato, di sopra, di sotto, a destra e a manca, ma – a guardar bene – resta sempre al suo posto e alle consultazioni in Quirinale per la il nuovo governo di Draghi cโรจ andato lui mica Messer Pico Palla. Queste semplici osservazioni non paiono perรฒ albergare nelle menti di qualcuno che fuori o dentro i Cinque Stelle pensa di ciurlare nel manico o โpeggio ancora- immagina di tagliare il ramo in cui lui stesso รจ seduto. La conseguente caduta inevitabile per le leggi di Messer Newton lo riporterebbero tosto alla realtร .