La finestra estiva del calciomercato è ormai chiusa con ben pochi colpi in extremis, ma non per questo significa che i club italiani hanno finito le operazioni per potenziare i propri organici perché ora la partita si sposta sul fronte degli svincolati.
Karim Benzema, Mauro Icardi, Jadon Sancho, Marcelo Brozović, Riyad Mahrez e Raheem Sterling. No, non è la formazione di un club particolarmente ambizioso ma è l’elenco, del tutto parziale, dei calciatori che dopo il gong del calciomercato non hanno ancora trovato una squadra e, per questo, sono liberamente tesserabili. Nomi che, sulla carta, farebbero comodo a chiunque.
Sebbene molti siano in là con gli anni, si tratta di potenziali affari. Qualcuno potrebbe chiedersi come mai sono ancora senza contratto e la risposta è meno banale di quanto sembri perché chiama in causa regole finanziarie nuove, stipendi fuori scala e condizioni fisiche tutte da verificare.
Perché il mercato degli svincolati non è più un affare
Fino a qualche stagione fa il parametro zero era la grande occasione per mettere a punto l’organico dei diversi club. Sostanzialmente prendevi un calciatore a costo zero, gli garantivi un biennale nella speranza che l’investimento fruttasse sul campo. Oggi quello schema è saltato a causa della nuova norma del calcio internazionale: la Squad Cost Ratio.
In pratica, la somma di stipendi, ammortamenti dei cartellini e commissioni agli agenti non può superare il 70% dei ricavi di una società. Chi sfora rischia sanzioni e, soprattutto, un mercato bloccato a saldo zero: puoi acquistare solo se vendi o tagli in misura equivalente. Tradotto in soldoni: il parametro zero, un tempo opportunità, è diventato un rischio enorme. Perché lo stipendio di quel giocatore va comunque a pesare sul monte ingaggi, e se il rapporto costi/ricavi è già al limite, tesserare anche a costo di cartellino zero può voler dire bloccarsi su tutto il resto.
L’età, gli infortuni e gli ingaggi faraonici
C’è poi un secondo nodo, forse ancora più concreto. La maggior parte di questi svincolati ha un’età compresa tra i 32 e i 40 anni e arriva da esperienze in campionati ricchissimi, soprattutto Arabia Saudita e Turchia, dove percepiva ingaggi che sono fuori scala per il calcio italiano ed europeo.
Ma non è tutto. Alcuni calciatori fanno i conti con infortuni anche seri che mettono a rischio l’eventuale affare: è il caso di Alaba, Pogba, Carvajal, Ramos, Coutinho e Sterling, tutti reduci da stop pesanti.
Sancho il più giovane, Ramos il più “anziano”: i numeri della lista
Scorrendo l’elenco colpiscono due estremi. Il più giovane è Jadon Sancho, che a 26 anni si ritrova senza una squadra pronta a tesserarlo: un paradosso, se si pensa al talento cristallino dell’ala sinistra che il mondo gli riconosceva appena un lustro fa e che, appena 12 mesi fa, era finito al centro di un’estenuante trattativa con l’As Roma di Gian Piero Gasperini. All’altro capo della fascia anagrafica c’è Sergio Ramos, 40 anni, seguito a ruota da Karim Benzema, 39.
Dall’ultimo campionato di Serie A restano ancora senza maglia Francesco Acerbi, Stephan El Shaarawy, Juan Cuadrado e Andrea Belotti. E poi c’è Mauro Icardi, che per tanti è “una suggestione interessante” ma che deve essere convinto con un ingaggio molto alto.
La lista completa degli svincolati di lusso
Ecco tutti i nomi, con l’età:
- Sergio Ramos, 40 anni
- Karim Benzema, 39 anni
- Francesco Acerbi, 38 anni
- Juan Cuadrado, 38 anni
- Joselu, 36 anni
- Riyad Mahrez, 35 anni
- James Rodríguez, 35 anni
- Georginio Wijnaldum, 35 anni
- Philippe Coutinho, 34 anni
- David Alaba, 34 anni
- Dani Carvajal, 34 anni
- Paul Pogba, 33 anni
- Mauro Icardi, 33 anni
- Marcelo Brozović, 33 anni
- Stephan El Shaarawy, 33 anni
- Wilfried Zaha, 33 anni
- Andrea Belotti, 32 anni
- Raheem Sterling, 31 anni
- Leon Goretzka, 31 anni
- Dani Ceballos, 30 anni
- Anthony Martial, 30 anni
- Oleksandr Zinchenko, 29 anni
- Yves Bissouma, 29 anni
- Ismaël Bennacer, 28 anni
- Jadon Sancho, 26 anni
E adesso cosa succede?
Il mercato ufficiale è chiuso, ma gli svincolati possono firmare in qualsiasi momento, anche a finestra di trasferimento sbarrata. La storia del calcio è piena di colpi a parametro zero piazzati in autunno o in inverno.
La differenza, quest’anno, è che i club ci penseranno più volte prima di affondare il colpo per uno di loro perché, è bene ricordarlo, la Squad Cost Ratio non perdona.