La variante Sudafricana è cinque volte più contagiosa. Il 28% dei colpiti ha l’Omicron. E raddoppiano ogni 48 ore. Brusaferro avverte: vaccini e prudenza le uniche armi

Omicron Brusaferro
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Corre e fa pura la variante Omicron in Italia. Da una stima basata sulle analisi preliminari dei tamponi raccolti per l’indagine rapida del 20 dicembre – informa l’Istituto superiore di sanità (leggi l’articolo) – risulta essere intorno al 28%, ma con forti variabilità regionali. L’analisi – precisa l’Iss – si è basata su circa 2mila tamponi raccolti in 18 regioni/PPAA, in cui sono stati considerati come possibili positivi a Omicron quei campioni in cui risultava mancante uno dei tre geni che normalmente viene ricercato nei test diagnostici molecolari (cosiddetto S gene dropout) o altri test di screening per escludere la presenza della variante delta, al momento ancora dominante.

Una indicazione più precisa sulle stime di prevalenza – annuncia l’Istituto – verrà dal completamento della flash survey, i cui risultati arriveranno il 29 dicembre, mentre una nuova flash survey è già programmata per il 3 gennaio per valutare strettamente l’evoluzione della situazione epidemiologica. Confrontando i risultati della flash survey condotta con la raccolta dei campioni il 6 dicembre e quelli di questa stima preliminare il tempo di raddoppio della variante risulta di circa due giorni in linea con quello già trovato in altri paesi europei.

FOCOLAI ESTESI. “Anche se i risultati sono ancora preliminari, la stima conferma la grande velocità di diffusione della variante, che sembra dare focolai molto estesi in breve tempo e si avvia a essere maggioritaria in breve tempo, come sta già avvenendo in diversi altri paesi europei. In base ai dati disponibili le armi a disposizione sono la vaccinazione, con la terza dose tempestiva per chi ha già completato il primo ciclo, e le misure, individuali e collettive, per limitare la diffusione del virus, dall’uso delle mascherine alla limitazione dei contatti e degli assembramenti’’, dice il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro (qui il video della conferenza stampa).

La variante Omicron “ha dei tempi di incubazione e raddoppio del numero dei soggetti infettati molto superiore a quelle precedenti. Secondo alcuni studi avrebbe una contagiosità di 5 volte superiore alla Delta” ha detto il coordinatore del Cts Franco Locatelli ribadendo la necessità di “proteggerci”. “Abbiamo gli strumenti, i vaccini, sia le evidenze che ci indicano in maniera molto chiara che i vaccini ci proteggono dalla possibilità di sviluppare la malattia in maniera grave – ha sottolineato – La dose booster incrementa l’efficacia vaccinale al 93% per la malattia grave e al 75% dal rischio di contagiarsi”.

NUMERI DA RECORD. Copertura confermata anche dal presidente dell’Iss al termine del consiglio dei ministri che ha anticipato i dati che saranno diffusi oggi con il monitoraggio settimanale: l’incidenza è a 352 casi ogni 100 mila abitanti (la scorsa settimana era a 241) in netta crescita, mentre l’occupazione dei posti letto è sopra il 10% per le intensive e per i reparti ordinari al 13% con una crescita lenta e continua. C’è il segnale che Rt resterà sopra 1”.

Numeri da record anche per i tamponi effettuati ieri. Il tasso di positività è al 4,9%, in lieve aumento rispetto al 4,6% di mercoledì. Ma anche se in crescita le terapie intensive non si riempiono proporzionalmente al numero dei casi: sono 1.023 i pazienti in rianimazione in Italia, 13 in più di mercoledì nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 93. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 8.722, ovvero 178 in più rispetto al giorno prima. E non solo i dati delle ultime 24 ore confermano la corsa ma anche l’andamento in forte progressione dell’ultima settimana: +42,3% casi in 7 giorni.

Un netto aumento, pari al 33%, si registra anche nei decessi. Sul fronte ospedaliero crescono ancora i posti letto occupati da pazienti Covid, con un +17% in area medica e +17,3% in terapia intensiva, rileva Gimbe (leggi l’articolo). “Si è visto, nei dati del 20 dicembre, che rispetto a quelli di 14 giorni prima la variante Omicron è aumentata di ben 100 volte: il 6 dicembre era lo 0,3% dei nuovi casi registrati in Italia, ora siamo intorno al 25-30%, in alcune regioni avanza più rapidamente in altre meno ma c’è un trend che in qualche modo sembra indirizzato verso una sostituzione della variante Delta”, dichiara Mauro Pistello, direttore di Virologia all’ospedale di Pisa e vicepresidente della Società italiana di microbiologia. “A fine giugno la variante Delta si era affacciata con la stessa cavalcata. Probabile che si assista alla stessa situazione con Omicron”.

Leggi anche: Il Covid galoppa. I nuovi casi: +42,3% in 7 giorni. In 54 province l’incidenza calcolata da Gimbe supera i 250 contagi ogni 100.000 abitanti. In nette aumento anche i decessi.