Il Viminale intensifica i controlli per Capodanno. Inviata una circolare ai prefetti. Le forze dell’ordine vigileranno su assembramenti, divieto di feste all’aperto e obbligo delle mascherine

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“Le tradizionali feste organizzate negli spazi pubblici all’aperto nella serata del 31 dicembre, già oggetto in alcuni contesti urbani di specifiche ordinanze sindacali di divieto, risultano ora generalmente vietate laddove implichino il rischio di assembramenti”. È quanto ricorda il Viminale, in una circolare inviata ai prefetti dal capo di Gabinetto Bruno Frattasi, in cui si annuncia una stretta sui controlli anti-Covid in concomitanza del Capodanno.

“Mirata intensificazione dei dispositivi di controllo”, raccomanda la  circolare del ministero dell’Interno diretta ai prefetti in merito alla “proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid 19” disposta nei giorni scorsi dal Governo per fronteggiare l’aumento dei contagi (leggi l’articolo).

“L’esigenza di una mirata intensificazione dei dispositivi di controllo – sottolinea ancora il capo di gabinetto Frattasi – viene in rilievo anche nelle giornate prefestive e festive che presumibilmente saranno connotate da un’intensa mobilità urbana, specie nelle zone centrali e in quelle comunque contraddistinte da una maggiore concentrazione di locali ed esercizi aperti al pubblico”.

Nella circolare del Viminale è richiamato, inoltre, l’obbligo di utilizzo delle mascherine anche nei luoghi all’aperto e in zona bianca (qui le misure decise dal Governo). L’obbligo delle mascherine FFP2 riguarda anche chi partecipa a spettacoli all’aperto o al chiuso in teatri, cinema, locali dove si svolgono concerti dal vivo e fino al 31 gennaio 2022 è stabilito il divieto di feste o eventi che “implichino assembramenti in spazi aperti”.