Le Lettere

Meloni non chiede mai

Che figura la Meloni! Diceva di aver chiarito tutto con Trump e invece lui l’ha umiliata ancora dicendo che implorava una photo opportunity sul divanetto.
Oscar Salerno
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Gentile lettrice, sì, e Meloni ha risposto “io non imploro mai”. Mi ricorda la pubblicità del deodorante con “l’uomo che non deve chiedere mai”. Eppure, osservando i video dal G7, mi era parso tutto chiaro. Quando Antonio Costa sospinge Meloni verso Trump e chiede: “Avete già fatto pace voi due?”, Trump risponde: “Mi sono sentito tradito” con tono che nel metalinguaggio inglese tradisce rabbia repressa. Poi Meloni gli parla piena di sorrisi, ma lui non la guarda tranne per pochi attimi e spazia con lo sguardo sopra la testa di lei, si rivolge a Merz alla sua destra e ignora Meloni. Si nota anche il leggero imbarazzo di Costa. Scena simile in un altro momento: Meloni va incontro a Trump ma lui non la guarda negli occhi, borbotta qualcosa tipo “Sì, va bene” e la aggira, lasciandola in asso. Idem laddove Meloni sta poggiata su una gamba, con la mano sull’anca: lei gli parla, ma Trump non le risponde e si rivolge a Merz. Quando Trump si commiata, lei gli fa l’occhiolino complice, ma lui stringe la mano a Merz e non a lei, e se ne va. Ora, mi pareva evidente la stizza di Trump, pur contenuta per etichetta diplomatica. La fisiognomica non è una scienza esatta, ma ci indovina quasi sempre. Però i nostri giornali garantivano: “È tornato il sereno… La premier giapponese invidia Meloni per la sua capacità di prendere le situazioni di petto… Meloni torna a fare da ponte tra l’America e l’Europa”. Sì, il ponte tra una sberla e un ceffone.

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