Resa sul massimo ribasso, Draghi in ritirata. Sui subappalti liberi contestati dai giallorossi si cerca la mediazione. Mezzo Governo e Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra

Il premier Draghi passa la mano sul decreto Semplificazioni e subappalti liberi. Mezzo Governo e Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra.

Resa sul massimo ribasso, Draghi in ritirata. Sui subappalti liberi contestati dai giallorossi si cerca la mediazione. Mezzo Governo e Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra

Dal piglio fermo e deciso con cui ha piazzato i suoi uomini nelle Ferrovie e in Cassa depositi e prestiti Mario Draghi passa la mano sul decreto Semplificazioni. Difronte alla levata di scudi di sindacati e mezzo governo (Pd, M5S, Leu) lโ€™ex banchiere batte in ritirata sulle norme piรน contestate: il criterio del massimo ribasso per le gare e i subappalti liberi.

La cabina di regia a Palazzo Chigi ha stabilito che non รจ previsto alcun allargamento della pratica del massimo ribasso che prevedeva di favorire lโ€™offerta economicamente piรน vantaggiosa nei bandi di gara per gli appalti. Sui subappalti, in realtร , la mediazione sarร  fino allโ€™ultimo secondo utile. Lโ€™indiscrezione di prorogare lโ€™attuale soglia del 40% oltre lโ€™attuale termine del 30 giugno 2021 in serata non trova conferma. Il premier ha fatto notare che la normativa europea ha di fatto liberalizzato questโ€™area, facendo cadere i limiti imposti nellโ€™ordinamento italiano. Cโ€™รจ dunque la necessitร  di tenere insieme il rispetto del diritto Ue con la massima tutela del lavoro e della legalitร .

Sale a 65 articoli la nuova bozza del decreto extra-large che unisce Semplificazioni e governance per il Pnrr. Nel testo compaiono le norme taglia tempi per le autorizzazioni ambientali e per velocizzare i cantieri. Le deroghe per gli appalti giร  previste e in vigore vengono prorogate fino a giugno 2023 (non piรน fino al 2026). I primi articoli riguardano invece la governance del Piano, dalla cabina di regia politica fino ai meccanismi di audit e controllo. Sul testo nel pomeriggio di ieri si รจ tenuto un confronto con i sindacati.

Il governo vuole semplificare per andare avanti il piรน rapidamente possibile con gli appalti e la realizzazione dei progetti, per spendere i fondi in bilancio, rafforzando le cautele e la tutela del lavoro. Viene permesso lโ€™uso dellโ€™appalto integrato e il governo punta a ridurre le stazioni appaltanti a un numero molto piรน basso. Passa la norma prevista dal Pd: ovvero si stabilisce che le stazioni appaltanti prevedano nei bandi di gara, negli inviti e negli avvisi come requisiti necessari e come ulteriori requisiti premiali dellโ€™offerta, specifiche clausole dirette a promuovere la paritร  di genere e lโ€™assunzione di giovani, fino allโ€™etร  di 36 anni, e donne. Il decreto verrร  approvato oggi nel corso del Consiglio dei ministri. Lโ€™accordo con Bruxelles prevede il via libera ai due provvedimenti entro maggio.