Canale di Sicilia, almeno mille migranti scomparsi per il ciclone Harry: “Identificare i corpi e garantire il diritto alla veritร ”

Dopo il ciclone Harry oltre mille dispersi tra Tunisia e Sicilia. Le ONG chiedono DNA, tracciabilitร  e risposte alle famiglie

Canale di Sicilia, almeno mille migranti scomparsi per il ciclone Harry: “Identificare i corpi e garantire il diritto alla veritร ”

Tra il 14 e il 21 gennaio, mentre il ciclone โ€œHarryโ€ sollevava onde fino a 16 metri nel Canale di Sicilia, decine di imbarcazioni partite da Sfax hanno perso la rotta. Le ricostruzioni di Refugees in Libya-Tunisia, Mediterranea Saving Humans e Alarm Phone parlano di oltre dieci natanti dispersi e di almeno mille persone scomparse. Una sola barca avrebbe raggiunto Lampedusa. Delle altre restano frammenti, segnalazioni, telefoni muti.

Nelle settimane successive il mare ha iniziato a restituire ciรฒ che aveva inghiottito. Un corpo recuperato dalla Ocean Viking e sbarcato a Siracusa. Altri tra Trapani, Marsala e Pantelleria. Altri ancora lungo la costa tirrenica calabrese, tra Tropea, Amantea, Scalea e Paola. Salme spesso irriconoscibili, segnate da giorni in acqua, dalla salsedine, dagli urti sugli scogli. Ogni ritrovamento perรฒ apre un fascicolo in una Procura diversa e quindi ogni fascicolo rischia di restare isolato.

Canale di Sicilia, le richieste alle autoritร 

Per questo Mem.Med โ€“ Memoria Mediterranea, ASGI, Mediterranea Saving Humans e Alarm Phone hanno inviato formali comunicazioni alle autoritร  italiane per sollecitare interventi urgenti sulle procedure di identificazione. Le organizzazioni chiedono il rispetto rigoroso dei protocolli per il prelievo e la comparazione del DNA, la tracciabilitร  certa delle sepolture, la centralizzazione delle informazioni.

ยซAl fine di restituire unโ€™identitร  ed una storia alle persone scomparse e dare risposte certe alle famiglie abbiamo sollecitato lโ€™adozione di procedure rigorose e coordinateยป, scrivono. E aggiungono: ยซRibadiamo che il riconoscimento ufficiale รจ un atto di civiltร  giuridica dovuto a chiunque perda la vita attraversando le frontiereยป.

Le norme esistono

Il nodo รจ giuridico oltre che simbolico. Il D.P.R. 87/2016 disciplina la banca dati nazionale del Dna e prevede il prelievo sui resti non identificati. La circolare del 22 novembre 2017 del Commissario straordinario per le persone scomparse indica procedure uniformi per la compilazione delle schede post mortem e lโ€™inserimento dei dati nel Registro nazionale dei cadaveri non identificati. Le norme esistono, ora quindi servono decisioni operative e coordinamento tra Procure, Prefetture, Comuni e Ministero degli Esteri per attivare la comparazione con i campioni ante mortem raccolti dai familiari nei Paesi dโ€™origine.

Senza un indirizzo nazionale il rischio รจ che ogni territorio proceda in ordine sparso, con risorse limitate e tempi diversi. Intanto le sepolture avvengono nei cimiteri locali, spesso con la sigla N.N., mentre le famiglie continuano a scrivere, telefonare, inviare fotografie. E ogni giorno che passa riduce le possibilitร  di ricostruire unโ€™identitร  con strumenti ordinari.

Il diritto alla veritร 

In gioco cโ€™รจ il diritto alla veritร  delle famiglie. Senza identificazione resta la sospensione: nessuna certezza sulla morte, nessun rito, nessuna chiusura giuridica. Le associazioni riferiscono di numerose segnalazioni ricevute da parenti che cercano figli, fratelli, mariti partiti dalla Tunisia nei giorni della tempesta. Ogni sepoltura anonima, ogni fascicolo chiuso senza accertamenti completi allunga dolorosamente quellโ€™attesa.

Identificare significa collegare un codice genetico a una storia, consentire un rimpatrio o almeno una tomba tracciabile. รˆ un obbligo che discende dalle convenzioni internazionali e dalla legislazione italiana. Nel Canale di Sicilia il bilancio umano del ciclone โ€œHarryโ€ resta provvisorio. Le onde hanno disperso le barche e ora la frammentazione amministrativa rischia di disperdere anche le identitร . Tra un numero e un nome passa la misura della civiltร  giuridica di uno Stato, e la sua capacitร  di assumersi responsabilitร  anche dopo la morte.