I Comuni italiani sono tornati al voto per i ballottaggi delle elezioni amministrative del 7 e 8 giugno. Sono sei le città capoluogo in cui non è stato eletto il sindaco al primo turno: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. In totale sono 41 i Comuni chiamati al voto per il secondo turno, considerando anche i sei capoluoghi.
Un voto che servirà per determinare l’esito finale della tornata di comunali, con il centrodestra che ha conquistato Venezia, Reggio Calabria e Crotone al primo turno mentre il centrosinistra si è affermato a Salerno, Pistoia, Mantova, Enna, Prato, Andria e Avellino. A questi risultati vanno aggiunte le vittorie di candidati civici a Messina e Fermo. Qui sarà possibile seguire in diretta i risultati del ballottaggio delle elezioni comunali.
I ballottaggi in diretta: i risultati delle elezioni comunali
- Ore 15.00: Urne chiuse per i ballottaggi delle elezioni comunali, inizia lo spoglio delle schede per conoscere i sindaci che verranno eletti nei 41 Comuni al voto, di cui sei capoluoghi di provincia.
- Ore 14.55: L’affluenza registrata alle ore 23 di domenica sera è al 39,79%, in netto calo rispetto al primo turno, quando aveva raggiunto il 46,56%. Per conoscere i risultati delle sfide dei ballottaggi bisognerà attendere probabilmente qualche ora, considerando che gli exit poll non sono previsti, con qualche possibile eccezione.
Come si vota al secondo turno delle elezioni comunali
Per votare al ballottaggio, nella giornata di domenica tra le 7 e le 23 e nella giornata di lunedì tra le 7 e le 15, è necessario presentarsi al proprio saggio con un documento d’identità in corso di validità e la tessera elettorale. Ricordiamo che vanno al ballottaggio tutti i comuni in cui nessun candidato ha raggiunto il 50% più uno dei voti (in Sicilia era sufficiente il 40% più uno).
A ogni elettore verrà consegnata la scheda solamente con il nome dei due candidati in ballottaggio e l’elenco delle liste che lo sostengono. Si può votare o per il candidato sindaco o per una lista: in questo secondo caso il voto va in automatico al candidato sindaco sostenuto da quella lista. Non è infatti previsto un voto per le liste né, di conseguenza, il voto disgiunto.
Le sfide: tutti i ballottaggi
Ad Agrigento in vantaggio al primo turno c’era Michele Sodano, candidato del centrosinistra che ha sfiorato la vittoria con il 39,1% (in Sicilia è sufficiente il 40% per essere eletti senza ballottaggio). A sfidarlo Dino Alonge (Fi-FdI-Udc e autonomisti), che ha raccolto il 34,7%. C’era poi un terzo candidato, sostenuto da Lega e Dc, che ha ottenuto il 14% delle preferenze, ma ha rifiutato apparentamenti. Il centrodestra è quindi spaccato e la sfida è aperta.
Ad Arezzo il centrodestra cerca la conferma con Marcello Comanducci che al primo turno ha ottenuto il 43,8% dei voti contro il 32,4% dello sfidante di centrosinistra, Vincenzo Ceccarelli. Decisivi potrebbero essere i voti del civico Marco Donati, sostenuto da Azione e che al primo turno ha ottenuto più del 20%. Anche lui, comunque, non ha dato indicazioni di voto.
A Chieti al primo turno in vantaggio c’era Giovanni Legnini, candidato del centrosinistra che non è andato lontano dalla vittoria immediata con il 47,2% dei consensi. A sfidarlo sarà Cristiano Sicari, sostenuto dalle forze di centrodestra con l’esclusione della Lega: al primo turno ha ottenuto il 27,47%. Per il secondo turno c’è però l’apparentamento con le liste che hanno sostenuto Mario Colantonio (poco meno del 17% al primo turno) che sosteranno Sicari insieme anche alle liste centriste che hanno sostenuto Alessandro Carbone (4,7% a maggio).
Il centrodestra parte favorito a Lecco, dove Filippo Boscagli ha ottenuto al primo turno il 48,6% contro il 42,5% del sindaco uscente (centrosinistra) Mauro Gattinoni. Non ci sono stati apparentemente. Nettamente avanti il centrodestra anche a Macerata, dove il sindaco uscente Sandro Parcaroli ha fallito l’elezione al primo turno per una manciata di voti, con il 49,96% dei consensi. Per il centrosinistra lo sfida Gianluca Tittarelli, che al primo turno ha raccolto il 41,95% e ha raggiunto un’intesa con un altro candidato (al 3,5%) per il secondo turno.
Infine, la sfida di Trani, dove si affrontano Marco Galiano (sostenuto dal Pd ma non dai 5 Stelle) e Angelo Guarriello del centrodestra. Al primo turno Galiano ha ottenuto il 40,7% mentre Guarriello il 30,3%. Decisivi potrebbero essere i voti del civico Giacomo Marinaro, che al primo turno ha superato il 21% dei voti. Va aggiunto che il 7 e l’8 giugno si vota anche per le elezioni comunali in Sardegna, ma in questo caso si tratta del primo turno e la sfida più attesa è quella di Quartu Sant’Elena, con il sindaco uscente di centrosinistra, Graziano Milia, sfidato da Marco Porcu per il centrodestra e dall’imprenditore Roberto Matta con una lista civica. Inoltre, una parentesi a parte merita Vigevano, dove i vannacciani hanno sfiorato il 14% al primo turno e potrebbero diventare decisivi nella sfida tra i candidati del campo largo e di Forza Italia.
Come seguire in diretta i ballottaggi delle elezioni comunali e quando arriveranno i risultati
Lo spoglio delle schede inizierà alle ore 15 di lunedì, ma sembra improbabile che vengano forniti exit poll per le sfide dei ballottaggi che riguardano solamente sei comuni capoluogo. Sembra invece più probabile che bisognerà aspettare qualche ora per conoscere i risultati delle sfide elettorali, quando verranno comunicati i dati provenienti dai singoli seggi. Lo spoglio delle schede, comunque, dovrebbe essere abbastanza veloce trattandosi di una scheda con solamente i due nomi dei candidati e i risultati potrebbero arrivare non troppo tardi, probabilmente nel pomeriggio inoltrato.